Immigrati in Veneto: dopo Treviso anche Vicenza dice no

ultimo aggiornamento: 17/02/2015 ore 19:29

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Immigrati in Veneto

Si è riunito questa mattina il Tavolo di Coordinamento Regionale per l’esame delle problematiche dell’accoglienza dei migranti nel territorio
Veneto.

Al momento risultano ufficialmente accolti in Veneto 2153 migranti, ma nelle prossime ore è previsto l’arrivo di altre 250 persone.
Poiché la disponibilità di accoglienza è in via di esaurimento si stanno cercando altre soluzioni con l’utilizzazione di edifici posti a disposizione da parte di amministrazioni locali o con l’individuazione di altri edifici pubblici adibiti ad altri scopi, in particolare caserme.


La prefettura di Venezia sollecita le amministrazioni locali a concorrere all’ampliamento delle disponibilità per gli immigrati in Veneto sensibilizzando organismi di volontariato ed albergatori ma come ieri era già avvenuto con il rifiuto del sindaco di Treviso Giovanni Manildo oggi è il sindaco di Vicenza a prendere le distanze.

“Lo Stato propone un sistema sbagliato che porta alla clandestinità – ha scritto oggi Achille Variati al prefetto di Venezia Domenico Cuttaia – Non posso che manifestare la non condivisione dell’amministrazione da me guidata di una metodologia operativa che, attraverso le Prefetture, alloca sul territorio persone che dopo un tempo ridotto, spesso prima del foto segnalamento della questura, lasciano le strutture in cui sono state inviate, diventando clandestini”. “Non c’è nessun progetto d’integrazione – spiega Variati – e nessun impegno per trovare effettive soluzioni, solo una mera accoglienza a carico dello Stato, che poi si trasforma in clandestinità, come i numeri impietosamente dimostrano, con tutte le conseguenze sociali che questo comporta”.


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