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16 anni, morta in spiaggia, gli amici scappano all’arrivo della polizia

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ilaria boemi morta messina in spiaggia

Ilaria Boemi è morta durante il trasporto in ospedale. Nella notte tra domenica e lunedì i due amici che erano con lei (poi fuggiti quando è arrivata una volante della polizia) sul lungomare di Messina hanno fermato un uomo in bicicletta che passava di lì chiedendo aiuto perché la ragazza che era con loro aveva perso conoscenza.

Ilaria, secondo la prima ricostruzione, si è sentita male mentre era con almeno due amici, un ragazzo e una ragazza, proprio quelli che, trafelati e terrorizzati, all’una di notte hanno fermato un ciclista di passaggio e chiedergli di chiamare con il telefonino un’ambulanza. Poi si sono dati alla fuga.

Il referto di morte della giovane parla di “arresto cardiaco”, ma è ovvio che per conoscere qualcosa di più sul decesso si dovranno attendere gli esiti dell’autopsia.
Di certo c’è che non sono stati trovati sul corpo della ragazza segni di violenza o ferite, ma non ci sarebbero neppure segni esterni che rivelino l’uso di sostanze stupefacenti.

Intanto sono iniziate le indagini e gli investigatori stanno ascoltando gli amici della ragazza, anche per dare un volto ai due che erano con lei e sono scappati. Ascoltati anche i genitori. Diversi gli interrogativi da chiarire per spiegare la morte della minore.

Ilaria Boemi è morta da sola ma quando si è sentita male non lo era: «L’essere andati via all’arrivo della nostra prima volante ci insospettisce — dice il capo della Mobile Giuseppe Anzalone — perché se la ragazza avesse avuto un semplice malore non ci sarebbe stata ragione per la fuga».

Mario Nascimbeni

11/08/2015

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