Il vigile licenziato per aver timbrato in mutande promette battaglia

ultimo aggiornamento: 24/01/2016 ore 20:30

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Il vigile licenziato per aver timbrato in mutande promette battaglia

Il vigile licenziato perché sorpreso a timbrare il cartellino in mutande sta preparando la sua difesa. “Non ho ancora letto a fondo il provvedimento, ma sicuramente lo impugneremo, perché il mio assistito si è puntualmente giustificato delle contestazioni”.
L’avvocato Alessandro Moroni, di Sanremo, preannuncia così la battaglia contro il licenziamento di A.M., il vigile sanremese di 53 anni sorpreso dalle telecamere della Guardia di finanza durante l’inchiesta ‘Stakanov’ sull’assenteismo in Comune a Sanremo a timbrare il cartellino in mutande.

L’avvocato Moroni, che difende il vigile assieme all’avvocato Luigi Alberto Zoboli, ha sostenuto sin dall’inizio che il suo assistito quella mattina si doveva ancora mettere in pantaloni, in quanto stava uscendo per un servizio urgente al mercato.


Il vigile licenziato, negli interrogatori successivi al blitz della Finanza compiuto il 22 ottobre scorso, avrebbe anche detto: “Mi è capitato di smontare dal servizio, di arrivare a casa e ricordarmi di non aver timbrato. Per evitare di rivestirmi sono andato a strisciare il badge anche in pigiama”.

Redazione
24/01/2016

(foto di repertorio)


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