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Il rilegatore recensione La Voce di Venezia

”Una vera perla… oscura e misteriosa”, così l’ha definito il The Times. Stiamo parlando di Il Rilegatore (Garzanti Editore, pagg. 432, € 17,90), il romanzo d’esordio dell’attrice e scrittrice Bridget Collins. Un romanzo che racchiude storie d’amore, di passione, ma anche di disagio, nella cornice di un’Inghilterra sospesa nel tempo; distante da un Orgoglio e Pregiudizio… ma non troppo!

Immaginatevi di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. In un’epoca remota, abili rilegatori, nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutavano le persone, proprio a dimenticare. Ascoltavano le storie e, parola dopo parola, le cucivano tra le pagine, intrappolandole mei volumi. Così, il ricordo spariva per sempre dalla memoria: catturato dalla carta, non lasciava più alcuna traccia di sé.
Tra questi rilegatori c’è l’anziana Seredith, che ha bisogno di trovare un apprendista, qualcuno a cui trasmettere le sue conoscenze. La scelta cade su Emmett, un giovane per cui i libri sono sempre stati un oggetto proibito.
Emmett si trasferisce da lei e all’interno del suo laboratorio scopre una stanza di cui nessuno gli aveva parlato: all’interno c’è un’immensa libreria e tra gli scaffali il giovane trova un libro che reca il suo nome e custodisce un ricordo che gli appartiene. Di cosa si tratterà?

Era uno dei libri più attesi del 2019 e le aspettative, cretedemi, sono state ripagate! È molto difficile parlarvi di Il Rilegatore senza addentrarsi nei particolari. Il romanzo sembra avvolto in una nebbia tipicamente inglese; narrativa, fantasy, storico, difficile specificare di che genere si tratti, quel che è certo è che è impossibile non rimanere affascinati da questo entusiasmante libro.

Presente, passato e futuro, ne Il Rilegatore convivono sapientemente tutti i tempi. La prima parte è quella dedicata al presente, dove il lettore è ignaro di molte cose: inizia a conoscere pian piano i personaggi principali, i rilegatori Seredith ed Emmett, ma è ancora all’oscuro della potenza dei libri rilegati.
Emmett impara così, che rilegare significa in realtà accogliere delle persone che intendono dimenticare, che vogliono liberarsi di ricordi dolorosi o presunte colpe. Seredith è l’unica rilegatrice che, al contrario di molti altri, lo fa solo per aiutare queste persone e non intende guadagnarci.

Come nel migliore romanzo possibile, la seconda parte è dedicata all’intreccio, narrativo e non. Emmett conosce Lucian Darnay, figlio di una famiglia nobile e la sua esistenza non sarà più la stessa. È proprio Lucian invece, il protagonista e la voce della terza parte del romanzo, ricca di dettagli, informazioni e segreti, con un finale, curato ed interessante.

Il Rilegatore ha una trama sicuramente intrigante, è intriso di magia e non smette di stupire, pagina dopo pagina. Come dicevo all’inizio, non vi si può dire niente per non rovinarvi l’atmosfera e ciò che cela questo romanzo, l’unica cosa da fare è andare a leggerlo e tutto d’un fiato.

Alice Bianco
Riproduzione vietata

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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