Il M5S di Venezia è contro il tram che pagheranno i cittadini veneziani

ultimo aggiornamento: 16/09/2015 ore 10:45

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Il M5S di Venezia è contro il tram, sia per il suo progetto operativo che ha distrutto la viabilità e il tessuto socio economico di Mestre, sia per il suo piano economico finanziario.
Ricordiamo che i cantieri per la posa delle infrastrutture sono durati anni, ed hanno causato la chiusura di varie attività economiche che insistevano lungo le vie interessate da lavori.

Non trascuriamo la viabilità di Mestre totalmente stravolta, per far largo al tram, con il conseguente intasamento di zone in cui si riversava il traffico veicolare. Vari danni a strutture residenziali con relativi indennizzi.

Il progetto economico finanziario passato da 128,5 milioni di euro agli attuali 208, con un mutuo di 90 milioni di euro quarantennale che pagheranno i cittadini veneziani.


Sull’aspetto ambientale vogliamo puntualizzare che il tram usa l’energia elettrica della centrale ENEL a carbone di Marghera che non ha niente a che fare con la sostenibilità dell’energia ricavata dal sole, dal vento o da altre fonti rinnovabili.

Inoltre la raccolta differenziata a Mestre ad oggi ha subito una flessione del 9%, perché lungo la tratta del tram causa cantieri e posa linee elettriche non si è potuto posizionare e scaricare le campane per la raccolta del materiale riciclabile vetro, plastica, lattine, carta. Ad oggi non è noto se Veritas abbia risolto il problema sull’attuale tratta del tram.

Infine un aspetto economico-ambientale, in seguito alla richiesta di un preventivo per la conversione della flotta di autobus odierna di ACTV da diesel a metano, è risultata una spesa totale che si aggira intorno agli 8 milioni di euro. Si avete capito bene 8 milioni non 208 milioni di euro.


Il 15 settembre è stata inaugurata la nuova linea Favaro-Piazzale Roma, con un ulteriore spreco a carico dei cittadini: i consiglieri sono stati convocati alla commissione mobilità a Favaro e dopo l’appello e qualche breve dichiarazione l’allegra compagnia è salita sul tram per il viaggio del trionfo.
La nostra consigliera Sara Visman, in commissione ha pubblicamente rifiutato il gettone di presenza e dichiarando “questo non è il mio tram” ha raggiunto i colleghi prendendo la linea 19, partita 20 minuti dopo e arrivata assieme al tram a Piazzale Roma.

E infine la burla: alle 18.30 è stata convocata la II^ commissione in municipalità a Favaro per presentare il nuovo assetto delle linee del tram…con altri gettoni di presenza da pagare.

Conclusioni: visto i costi che dovranno scontare i cittadini veneziani per i prossimi 40 anni chiediamo al Sindaco Brugnaro di poter far provare gratuitamente il tram a tutti i residenti scegliendo una Domenica, un giorno per far un giro sul tram come si fa per le giostre magari invogliando chi non usa il mezzo pubblico a lasciare l’automobile almeno per un giorno a casa.

Mobilità & Trasporti
Movimento 5 Stelle Gruppo consiliare Comune di Venezia

16/09/2015

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