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Il lavoro di Brugnaro 963 atti in 100 giorni fanno 10 provvedimenti al giorno festivi compresi XVE

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, questa mattina ha presentato alla cittadinanza, al Centro Santa Maria delle Grazie di Mestre, il lavoro compiuto dall’Amministrazione comunale a partire dall’insediamento della Giunta avvenuto lo scorso 2 luglio, alla presenza di tutti gli assessori, i consiglieri delegati, molti consiglieri comunali e di Municipalità.

Più di 80 delibere di Giunta adottate e 13 delibere di Consiglio, 542 determine dirigenziali e 324 ordinanze sindacali o dirigenziali, per un totale di 963 atti con una media di 10 al giorno, festivi compresi. E’ questo il bilancio dei primi cento giorni di governo della città del nuovo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Attraverso alcuni video il primo cittadino ha illustrato nel dettaglio l’attività svolta da ciascun assessorato. Tra queste ha tenuto a ricordare: la riduzione delle tariffe dei parcheggi a pagamento e l’eliminazione di alcune zone a traffico limitato nei fine settimana; la reintroduzione della carta d’identità elettronica; l’operazione verità sul bilancio e sul patrimonio immobiliare; il lavoro sulla sicurezza, il decoro urbano e la lotta al commercio abusivo e, più in generale, la rimessa in moto della macchina comunale dopo il lungo periodo di commissariamento.

“La mia candidatura – ha detto – è stata una questione di coscienza, perché la città ne aveva bisogno. Grazie all’aiuto degli amministratori attualmente in carica e dei cittadini, abbiamo costruito in città una straordinaria rete di relazioni che sta portando i cittadini a ritrovare la fiducia nel futuro. Le difficoltà ci sono e c’è ancora moltissimo da fare, ma in sole 15 settimane abbiamo davvero lavorato giorno e notte, non sottraendoci mai ai nostri impegni presi durante la campagna elettorale”.

Raccontando gli sforzi che sta facendo l’amministrazione per sensibilizzare il governo affinché riconosca la specialità di Venezia, Brugnaro ha ricordato che “se vogliamo salvare Venezia dobbiamo salvare i veneziani, che sono davvero i primi a sostenere la città. Lo ricorderemo anche al presidente Renzi, che sarà in visita a Venezia il 16 ottobre e lo spiegheremo agli oltre 40 ministri degli esteri presenti. Venezia ha delle specialità che la rendono unica al mondo”.

“Venezia e il suo territorio metropolitano – ha concluso – deve ritornare ad essere luogo di pace e di dialogo, dove la sicurezza è garantita a chiunque e dove i giovani e i bambini possono guardare con fiducia al domani”.

Monica Manin

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

10/10/2015

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