COMMENTA QUESTO FATTO
 

il grande inverno kristin hannah

 

L’inverno sta arrivando. E non solo per questi sbalzi di temperatura che ci troviamo a vivere ogni giorno, ma anche tra gli scaffali delle nostre librerie  ci sono dei libri che, con la loro forza e nel loro modo di essere coinvolgenti, ci trascinano verso quella stagione.

Uno dei libri più interessanti usciti recentemente che hanno come protagonista le fredde lande dell’Alaska è Il grande freddo di Kristin Hannah, edito da Mondadori, già autrice di bestseller come L’Usignolo, che si impone nella nostra mente con forza evocativa, in una storia che comincia nella seconda metà degli anni ’60, ma che nelle tematiche porta i suoi echi fino a noi.

Ernt Allbright tornato dalla guerra del Vietnam, è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l’ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l’ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e spera che questo cambiamento porti a tutti un futuro migliore. Mentre Cora, sua moglie, è pronta a fare qualsiasi cosa per l’uomo che ama, anche se questo vuol dire seguirlo in un’avventura sconosciuta. All’inizio l’Alaska sembra la risposta ai loro bisogni: in un remoto paesino, gli All­bright si uniscono a una comunità di uomini e donne estremamente temprati, fieri di essere autosufficienti in un territorio così ostile. Però quando l’inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare. Ora, i tanto temuti pericoli esterni – il ghiaccio, la mancanza di provviste, gli orsi – sembrano nulla in confronto alle minacce che provengono dall’interno del loro nucleo famigliare.

Se porto luce porto ombra e nell’ ombra mi nascondo
Non mostrerò i miei mostri fino in fondo

Parole di una canzone che ben rispecchiano un libro che fa della caratteristica dell’Alaska della maggior parte di ore di buio o di luce rispetto al suo contrario, un protagonista sul quale far ruotare la sua vicenda e l’animo dei protagonisti.
Come lettore entri prima a far parte della famiglia Allbright e poi ti ritrovi ad essere membro di questa comunità sperduta e a vivere anche sulla tua pelle, scalfita dal vento e dal gelo grazie alle descrizioni della Hannah, la potenza e la forza di un racconto in grado di prenderti allo stomaco.

Perché il tema dell’amore malato, verso il quale una ragazzina come Leni, figlia di questo sentimento, cerca di comprendere i motivi, è uno di quei temi scottanti che qui viene raccontato con estrema lucidità da risultare più volte, come detto, un pugno sullo stomaco anche per il lettore.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

Kristin Hannah è una narratrice intelligente, che riesce nonostante la corposità del romanzo e temi complessi, a tenerci incollati alle pagine e a farci amare (o odiare) i protagonisti. La bravura dell’autrice, inoltre, la si ritrova nella sua descrizione degli ambienti che non solo non annoia mai, ma anzi ti immerge completamente nell’atmosfera gelida e poco ospitale dell’Alaska, per poi addolcirsi ed esplodere in boschi di verde all’arrivo dell’Estate.

Il grande inverno è, dunque, uno di quei libri da leggere con una tazza di tè in mano o una cioccolata calda, avvolti in morbide coperte, lasciandosi trascinare da argomenti sì molto difficili da digerire, ma che vengono trattati con il giusto tono e la giusta prosa. Un libro intenso e toccante che racconta una storia che, per quanto difficile, ha, ora e sempre, necessità di essere raccontata.

Sara Prian

Riproduzione vietata

Riproduzione Riservata.

 
Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here