“Il fiume di rose”, performance d’arte di Rita Esposito, a San Barnaba

“Il fiume di rose” , performance d’arte di Rita Esposito, a cura di Daniele Galdiero. La performance si terrà presso: Atelier LUSE di Luana Segato, Calle Lunga San Barnaba 2627 Venezia, sabato 24 novembre 2018, ore 17,30. Ingresso libero.

E’ Venezia, la città scelta per la terza tappa dell’evento artistico itinerante “il fiume di rose” di Rita Esposito, dopo la presentazione del progetto nella storica galleria Serio di Napoli e la performance nei settecenteschi Giardini della monumentale Villa Vannucchi di San Giorgio.

Fondata sulla laguna, luogo in cui la dolcezza dell’acqua dei fiumi incontra l’irruenza del mare, Venezia è da sempre la città che, più delle altre, aspira ed invita all’Armonia: la sua conformazione urbanistica racconta una storia di legami e di reti, in cui i ponti trasformano la frammentarietà in un unicum; la sua stupefacente bellezza architettonica, con le facciate dei palazzi e delle chiese che ricordano antichi pizzi, ci ricorda che Venezia vanta la sua ricchezza di ori e di virtù grazie alla sua capacità di accoglienza di una Sapienza che, superando i confini abituali, approda a terre lontane. E’ per tali motivi che la Serenissima incarna perfettamente lo spirito del progetto itinerante e interattivo “il fiume di rose”.

Infatti l’evento nel suo realizzarsi prevede, contemporaneamente agli incontri con l’artista, una serie di significative connessioni intercontinentali. Per l’occasione la performance di Venezia diviene stimolo per approdare nella città di Guǎngzhōu, antica Canton, che origina dall’acqua come l’omologa città italiana e che parimenti ha fatto, dei rapporti mercantili e commerciali, la sua fortuna. Così, sulle orme della storica intraprendenza veneziana, sarà realizzato un nuovo incontro, basato su matrici artistico-culturali, fra le diverse culture alla scoperta e riscoperta dei valori di solidarietà e appartenenza.

“il fiume di rose” avrà luogo nel cuore nel sestriere dell’Arte contemporanea, a pochi passi da Ca’ Rezzonico museo del ‘700 veneziano, a pochi minuti dall’Accademia e dalla Collezione Peggy Guggenheim, negli spazi dell’Atelier LUSE dell’artista Luana Segato. Le opere dell’artista veneta, dipinti che vestono e preservano lo spazio, tele unite tramite vistose cuciture e fili raffiguranti le mappe e i canali della città, divengono scenario della performance dell’artista partenopea, in una comunione artistica fortemente simbolica coniugata al Femminile.

Il progetto “il fiume di rose”, a cura di Daniele Galdiero, mira, attraverso una manifestazione artistica in itinere che durerà 9 mesi, fino al 21 giugno 2019, alla realizzazione di un manufatto artistico collettivo formato dall’unione di rose realizzate all’uncinetto dall’artista e da una moltitudine di sapienti mani di Donna su una rete realizzata all’uncinetto interamente dall’artista che raggiungerà la lunghezza finale di 33 metri. Le rose, nei colori tradizionalmente associati all’acqua, saranno destinate a tutte le donne che nel corso degli eventi vorranno legarle alla rete de “il fiume di rose”, testimoniando così la propria appartenenza al Sacro Fiume del Femminile.
“Una moltitudine di Rose per una moltitudine di Donne…Ogni Donna avrà la sua Rosa. E tutte le Rose insieme formeranno #ilfiumedirose .

L’evento prevede una serie di performance dell’artista con coinvolgimento del pubblico in varie città nazionali ed internazionali. Il manufatto artistico collettivo “il fiume di rose” sarà esposto a luglio 2019 al PAN_Palazzo delle Arti di Napoli e successivamente in altre location d’eccezione.

“L’opera d’arte, nel suo costituirsi, acquisisce un forte valore simbolico: la trasformazione di un filato in un nuovo oggetto fatto di pensiero creativo ed amore diviene metafora della vita stessa, necessità umana di giocare con il filo dell’esistenza per tramandare conoscenza e originare bellezza nella meraviglia della coesistenza in pacifica armonia.“

Rita Esposito – brevi cenni biografici
Artista ed architetto, nasce a Napoli il 22 maggio 1968.
E’ coautrice con Daniele Galdiero di “Arte_pagina22” spazio web e fisico dedicato ad Artisti che raccontano altri Artisti, in una comunione delle Arti che travalica l’individualismo per approdare ad un nuovo modo di concepire la condivisione artistica.
Ha partecipato a numerosi eventi internazionali sia in Italia che all’estero.
Fra i suoi progetti personali di arte figurativa: “AmaZone” dedicato alle Donne, guerriere del nostro tempo, presentata al pubblico nel 2012 nella splendida location di Castel dell’Ovo a Napoli; “sineSIN” che indaga il concetto di peccato capitale, presentata nel 2014 alla Domus Ars di Napoli; “Me_Dea”, racconto di una Donna che cerca e trova entro sé la propria Dea, con opere pittoriche e scultoree, presentata nel 2014 al Palazzo delle Arti di Napoli; “bellaMbriana” presentata nel 2016 a Napoli alla VP Factory che, con opere di grande formato, accosta in maniera inedita ed originale la leggendaria figura femminile della tradizione partenopea agli organi genitali femminili esposti con un senso di gioia e di orgoglio che richiama la potenza e la sacralità delle Dee matriarcali con il recupero del potere apotropaico della magica porta esposta.
Nel 2017 partecipa al Art Performing Festival con la performance “Rhèsis”.
Nel 2018 presenta l’evento personale di pittura e performance “ Obscura per Obscuriora” presso gli spazi We Space di Napoli.
Lavora successivamente al progetto “trAmando” che focalizza la ricerca sulle modalità di trasmissione intergenerazionale del sapere che diviene pietra angolare del suo ultimo progetto “ il fiume di rose”
Le sue opere sono presenti in collezioni nazionali ed estere.

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