Il coltello di Jo Nesbo e il caso emotivamente più forte di Hole

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Jo Nesbo è tornato con il suo Harry Hole in un thriller che tiene con il fiato sospeso e che ancora una volta non riesci a mettere giù.

Il coltello, edito da Einaudi, ci porta in un periodo della vita di Hole dove è di nuovo a terra, Rakel lo ha lasciato e non gli rimane che l’alcol a fargli compagnia. Nel suo appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene. La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro.

Nesbo è uno di quegli autori in grado di farti affezionare ai suoi personaggi nonostante facciano di tutto per farsi odiare e non essere semplici da amare. Uno come Harry Hole, nella vita reale, molto probabilmente, non lo vorresti nemmeno attorno. Eppure dopo tutti questi anni, non puoi fare a meno di averlo attorno tra le pagine di romanzi in grado di farti provare una scala di emozioni che vanno dalla rabbia, alla paura, fino alla commozione più pura. Il coltello non è da meno, anzi emotivamente è forse il romanzo più forte della saga di Hole, che riesce a spezzare non solo tutte le fondamenta del suo protagonista, ma anche quelle del lettore appassionato.

La caratterizzazione dei personaggi è, da sempre, un punto di forza dell’autore norvegese che anche questa volta riesce a tenerci incollato alle pagine anche lì dove la narrazione esige un calo fisiologico. Come lettori siamo sempre in tensione che dietro l’angolo, il fato sia pronto a colpire uno dei personaggi. Questo rilascio continuo di dopamina, riga dopo riga, ce ne fa volere sempre di più fino a portarci, in un climax crescente, alla risoluzione finale che esplode nello stomaco e nella testa del lettore, ormai entrato completamente nella storia, alla quale è impossibile rimanere indifferenti.

Ma non importa che non abbiate mai letto un libro di Nesbo, Il coltello riesce a farvi entrare nell’atmosfera fin da subito e quegli eventi accaduti nei libri precedenti vengono sapientemente riassunti creando un contesto in grado di appassionare chiunque prenda in mano questo libro.

Sara Prian
Riproduzione vietata

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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