Il Centro Don Orione di Chirignago all’Expo di Milano

ultimo aggiornamento: 28/09/2015 ore 11:34

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Angelo Righetti, psichiatra, epidemiologo, esperto dell’OMS, noto per il suo testo sul budget di salute, ha fatto ancora una volta una sorpresa, un regalo agli ospiti del Centro Don Orione di Chirignago, Venezia.
A loro, infatti è stato affidato un “impegno” grande: essere presenti all’EXPO di Milano in rappresentanza di tutta l’Opera orionina nel mondo.

E in pochi giorni è stata organizzata la trasferta, sono stati preparati foto, cartelloni, video che parlassero di Chirignago, ma che raccontassero anche un po’ di quello che, grazie a tanti volontari, amici, simpatizzanti la Casa Orionina e l’Orione Musical Group hanno fatto in questi anni a favore delle missioni, in maniera particolare per il Madagascar.

Angelo Righetti ha preparato i biglietti, ha accolto e accompagnato il gruppo nel padiglione dell’EXPO KIP INTERNATIONAL SCHOOL e lì è stato allestito un angolo orionino.
Poi un buonissimo pranzo nel ristorante con i prodotti umbri e quindi una bella passeggiata per il Decumano fino al grande Alberto della Vita.
Prima del rientro, non è mancato un momento per l’intervista da parte di Stefano, uno dei registi che
curano le riprese all’Expo.


Don Nello Tombacco, direttore, ha raccontato del Centro di Chirignago, la sua storia, il suo sviluppo, le prospettive mentre a Luca Muffato, referente dell’Associazione di volontariato Orione Musical Group, è stato chiesto di raccontare il loro impegno a favore delle missioni. Ecco qualche numero: il gruppo segue le missioni da 23) anni, con oltre 170 adozioni a distanza; i volontari, circa un centinaio, organizzano attività di raccolta fondi per le adozioni, con mercatini e animazioni liturgiche.

In tutti questi anni hanno devoluto alle missioni oltre 780.000,00 euro, contribuendo alla realizzazione di una scuola elementare ad Antsahakely, una chiesa a Malaza, un centro sociale ed un liceo ad Antsofinondry e infine, nel 2012 la Maison de Charitè, il primo Centro Diurno per disabili cattolico in Madagascar.

Il bilancio di questa esperienza si può sintetizzare nelle parole di Luca Muffato: “è bello avere l’opportunità di raccontare come il bene fatto bene può aiutare tante persone, tanti amici, tanti fratelli ad avere laggiù qualcosina in più di quanto, senza il nostro aiuto, potrebbero avere… sono gocce, ma sono importanti”.


28/09/2015

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