Il Califfato del Terrore, il giornalista Maurizio Molinari racconta l’Isis

ultimo aggiornamento: 15/06/2015 ore 16:46

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il califfato del terrore rizzoli

La triste attualità già da diversi mesi ci ha fatto conoscere la realtà Isis, ma quanto sappiamo veramente di questa “organizzazione criminale”? Dei principi religiosi che la guidano e professa? Le sue convinzioni, missioni e scopi personali? Maurizio Molinari, giornalista e corrispondente da Gerusalemme per La Stampa, attraverso il libro “Il Califfato del Terrore Perché lo Stato Islamico minaccia l’Occidente”, edito da Rizzoli (pp 159, €17) rende più chiare molte cose, in primis, cosa accade in Medio Oriente e come questo deve interessarci.

Partendo dal più recente attacco alla redazione francese di Charlie Hebdo, inizia il viaggio nello Stato Islamico (Is) il cosiddetto Califfato, attraverso un libro-reportage che si inoltra nel cuore di questo “regno delle brutalità”. Il lettore capirà com’è nato, chi sono questi jihadisti, perché essi siano addestrati per amare la morte, rendere schiave le donne, uccidere chiunque non sia musulmano sunnita ed inculcare sin dall’infanzia i principi della religione che professano.


A guidarli Abu Bakr Al-Baghadi, il Califfo appunto, ben più assetato di sangue e potere di com’era il più conosciuto Osama Bin Laden. Suddiviso in tre parti, il libro dedica un’introduzione generale proprio al panorama islamico e alle successioni avvenute al potere da al-Qaida all’Isis, nei territori di Iraq, Siria, Libia, Giordania ed Egitto. Prosegue descrivendo a poco a poco il sogno di Al-Baghdadi: costituire uno Stato unico, che comprenda più territori e con un credo universale, la parola dell’Allah dei sunniti.

Città come Baghdad o Raqqa, roccaforti dell’Isis, abituati a sentirle nei telegiornali, acquistano in questo libro il loro vero significato, è infatti nel secondo capitolo, “Dentro il Califfato”, che Molinari, attraverso le voci di abitanti, studiosi e politici del posto, racconta come stanno veramente le cose.

Di fronte alle testimonianze di ragazzi soldato e donne, impossibile rimanere insensibili. Il terrore che spadroneggia in quei territori, rivive nelle loro parole, le regole ferree imposte dai seguaci di Al-Baghdadi e che pena la morte devono essere rispettate, ai nostri occhi potranno apparire quasi come un utopia, ma grazie a Molinari e ai racconti di sofferenza di queste persone, si fanno dimostrazione di come ciò sia reale.


Non c’è una soluzione efficace per annientare questa “piaga” che sta minacciando il mondo intero non musulmano sunnita, le mire d’espansione dell’Isis proseguono, il giornalista non dà consigli, si attiene a raccontare, a riportare i fatti e le testimonianze così come sono.

E lo fa egregiamente, approfondendo la situazione, fornendo notizie e retroscena, coinvolgendo pienamente il lettore, che sarà portato a riflettere su ciò che pare molte volte lontano, a cui spesso non si dà il giusto peso e valore, ma in verità è più di vicino di ciò che si pensa.

Alice Bianco

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