23.1 C
Venezia
sabato 19 Giugno 2021

Il calcio italiano oggi: ridateci il talento! Di Mattia Cagalli

HomeCalcio,facciamo il punto. Di Mattia CagalliIl calcio italiano oggi: ridateci il talento! Di Mattia Cagalli

roberto baggio nazionale italiana

Ho rivisto Roberto Baggio in televisione e mi sono emozionato. Subito dopo però sono stato avvolto da una indelebile tristezza, ho pensato: perché non riusciamo ad averne un erede?

Possibile che nel nostro paese i così detti giocatori col l’estro del fantasista si siano estinti come i dinosauri? Gli ultimi “esemplari” rimasti sono Francesco Totti che di anni ne ha 38 e Andrea Pirlo, tornato in Nazionale a 35.

Cosa sta succedendo al talento naturale che non emerge più?

Il calcio moderno è fatto sicuramente di velocità e fisicità e i colpi di genio sono sempre più difficili da vedere sui nostri campi. Eppure i Messi, i Ronaldo e Neymar esistono ancora… All’estero.

Forse qualcuno si può trovare, Verratti ad esempio, ed infatti gioca in Francia. Giovinco che è un panchinaro di lusso nella Juventus e Rossi, passa più tempo in infermeria che a giocare.

Ho parlato con gli allenatori delle squadre giovanili, con alcuni talent-scout e il problema è proprio alla base: la ricerca dei giocatori è basata sul fisico e non sul talento.

Quello che conta è che il sedicenne di turno dimostri il doppio degli anni rispetto agli avversari e che appaia come un armadio. Che poi non sia in grado di effettuare un passaggio ad un metro, poco importa.

La mancanza delle basi calcistiche si ripercuote anche ai massimi livelli; in serie A si barcamenano giocatori che non sono in grado di stoppare un pallone.

Sono anni che non assisto a un cross dalla fascia, fatto come si deve. A un passaggio smarcante, a un doppio passo e soprattutto ad un dribbling del portiere. Ora quando si trovano a tu per tu con il portiere, gli attaccanti tirano immancabilmente addosso al portiere.

Ricordo il gol di Maradona all’Inghilterra nel mondiale del 1986, quello di Baggio alla Cecoslovacchia a Italia 90… Emozioni di un calcio passato.

La mancanza di tecnica è una delle ragioni dell’impoverimento del campionato italiano. Non sforniamo più giocatori che appassionano i tifosi e che fanno innamorare i bambini a questo sport. Chi potrebbe spingere un ragazzino a seguire il calcio tra coloro che ogni domenica tirano calci al pallone?

Come se non bastasse, il livellamento verso il basso del tasso tecnico, ha livellato anche le aspettative del pubblico e dei giornalisti sportivi. Si considerano ottime, prestazioni mediocri e ci si entusiasma per poco. In queste prime giornate di campionato ho udito critici tessere le lodi di giocatori che fino ad una quindicina di anni fa, avrebbero faticato a trovare spazio in serie B.

Il problema è che almeno il 60% di quelli che giocano nel massimo campionato, sono così.

Mattia Cagalli

14/10/2014

Riproduzione vietata

Data prima pubblicazione della notizia:

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor