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L’ultima giornata di campionato è stata la conferma di un avvenimento drammatico per il movimento del calcio italiano. Non mi riferisco alla scesa in campo del Parma contro l’Atalanta, il salvataggio ad opera di Tavecchio e della FGIC ha un che di scandaloso.

Utilizzare il fondo ricavato dalle multe per consentire al Parma di concludere la stagione, non è un atto di bontà. Si è trattata di una operazione per tenere buona Sky, che minacciava un risarcimento. Effettivamente dal proprio punto di vista l’emittente in caso di fallimento dei ducali, si ritroverebbe con partite in meno; nonostante appia pagato i diritti per il pacchetto intero.

Il Calcio italiano non può permettersi di far arrabbiare che fornisce il maggior introito con i diritti televisivi. Quindi piuttosto che rinunciare ai soldi, falsiamo il campionato e mandiamo avanti la baracca.

Una baracca che si regge in piedi su poche certezze, una di queste è Luca Toni. Con il cucchiaio di San Siro ha raggiunto quota 11 goals, il primo giocatore italiano nella classifica marcatori.

Felicissimo per il calciatore, esempio di professionalità ma che sia un trentottenne a guidare gli italiani è l’ennesimo esempio di una totale mancanza di rigenerazione. Lo segue addirittura Antonio Di Natale a 10.

Discorso fatto e rifatto che anche nelle parole del presidente Tavecchio che reputa disarmante l’utilizzo degli stranieri, sanno di inutile invettiva. Troppi interessi coinvolgono società e procuratori, ne è stato esempio proprio il Parma con oltre duecento giocatori sotto contratto sparsi per il mondo.

Nel frattempo il CT della Nazionale Antonio Conte ha ricevuto il premio “Panchina d’oro” per l’ultima stagione juventina e ha perso una ottima occasione per tacere.

Intervistato ha dichiarato che la sua Juventus, decisamente più cattiva avrebbe già venti punti sulla Roma. Se fossi Massimiliano Allegri sorriderei a questa inutile sparata e probabilmente risponderei che con lui la Juventus ha già camminato oltre in Champions League.

Che valore può avere un quarto scudetto consecutivo, quando dove i bianconeri hanno sempre avuto difficoltà in Europa? Meglio vincere lo scudetto con 1 punto di vantaggio e arrivare alla finale di Champions.

L’errore di Conte, fu probabilmente quello di spremere eccessivamente la propria rosa. Deludendo così in coppa, dove gli avversari corrono il doppio. Allegri probabilmente questo lo ha capito ed avendo a disposizione una squadra nettamente superiore a livello nazionale, la risparmia.

Di strada i bianconeri devono ancora farne ma sono su quella buona. La Juventus di Allegri mi piace di più.

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Mattia Cagalli

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