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lunedì 14 Giugno 2021

I primi 50 anni da Aqua Granda, i 100 anni dalla fondazione di Porto Marghera

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I primi 50 anni da Aqua Granda, i 100 anni dalla fondazione di Porto Marghera

Storia di una sfida, di un equilibrio tra natura e uomini da sottrarre volta a volta alla precarietà, continuamente da riconquistare. Almeno a partire dall’anno Mille, Venezia ha dovuto sostenere una lotta quotidiana e di lunga lena contro l’insabbiamento della laguna. Gli innumerevoli fiumi che sboccavano in quel golfo dell’Adriatico, con il loro trasporto di sabbia e fango alimentavano la formazione delle paludi, alterando la salubrità dell’aria e minacciando, con la diffusione delle febbri malariche, la vita della città.

Ma lo stesso processo di interramento delle acque interne costituiva una insidia mortale per l’avvenire di Venezia, perché portava alla distruzione dei suoi porti e al fatale declino delle sue economie marittime. La lotta è continuata anche negli ultimi due secoli e richiede tuttora una fortissima concentrazione di intelligenze, tecnologie e risorse.

Al di sotto della parabola spettacolare con cui Venezia si è affermata quale centro di prima grandezza nei traffici internazionali, Stato regionale fra i più potenti del mondo, patria delle arti e crocevia di culture, e da ultimo come città simbolo di una intera civiltà, scorre dunque una storia oscura e drammatica, che vede protagonisti pescatori, tecnici, periti, idraulici, ingegneri alle prese con un habitat fragile e delicato.

Non diversamente dagli abitanti attuali del pianeta, i cittadini di Venezia hanno dovuto fronteggiare i problemi di un microcosmo minacciato. Com’è stato possibile un tale successo? Dietro la riuscita del progetto tecnico si nasconde una più segreta e importante chiave per spiegare la vittoria della città.

Una politica severa e lungimirante di conservazione degli equilibri naturali, il governo delle risorse e dei beni sotto il segno di una precoce e sorprendente «economia della riproducibilità», fanno dell’azione statale delle classi dirigenti veneziane un modello di condotta universale che ha pochi termini di paragone nella storia dell’Occidente.

Venezia porta di dialogo non solo culturale ma guida di sostenibilità e resilienza in chiave moderna. La città di Venezia nella sua dimensione metropolitana in stretto e sinergico rapporto con la regione del Veneto può dare un contributo di analisi e comprensione, riconquistando la centralità di un tempo per favorire dialogo e partenariato propositivo, positivo sostenendo la democrazia e la difesa dei diritti.

Venezia, 25 e 26 novembre 2016
Palazzetto TITO – Fondazione Bevilacqua la Masa ‐ Dorsoduro 2826

19/11/2016

Data prima pubblicazione della notizia:

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