Questo Hellas Verona non si salverà

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Hellas e sampdoria a reti inviolate, ma entrambi hanno provato a vincerla

Questo Hellas Verona non si salva. Inutile illudere i tifosi, quando non si segna e si ha la peggior difesa del campionato, non si può andare da nessuna parte. A nulla servono i presunti miglioramenti espressi nel derby e nel primo tempo contro l’Atalanta.

A parole la squadra è con l’allenatore ma il problema è che in dieci giornate non si è visto un vero gioco e Pecchia non sembra in grado di leggere le partite in corso. Lamenta ad esempio la mancanza di condizione di Alessandro Cerci (in realtà il migliore in campo nelle ultime partite) ma se lo sostituisci regolarmente dopo un’ora di gioco come può tenere i novanta minuti?

Inoltre la squadra doveva essere basata su Cerci e Pazzini e finora non hanno giocato un solo minuto insieme. Altri giocatori invece restano immancabilmente in campo anche quando offrono prestazioni non all’altezza; su tutti il portiere Nicholas, Suprayen e Bessa.

Quest’ultimo è la delusione maggiore dopo l’ottimo campionato di serie B e un rinnovo contrattuale con clausola da quindici milioni. Non sembra essersi abituato al salto di categoria, anche se praticamente non è mai stato messo nel suo ruolo naturale di trequartista.

Il fossilizzarsi degli allenatori nelle proprie convinzioni lo trovo ridicolo, soprattutto se queste non portano risultati. In Italia siamo sessanta milioni di allenatori e tutti più o meno esperti di calcio; tra questi i ventimila tifosi gialloblù non fanno eccezione. Questi tifosi si sono resi conto che Suprayen e Nicholas sono inadeguati alla serie A, che Pazzini non solo non può stare in panchina ma che ha bisogno di un compagno a fianco. È così difficile provare le due punte con un trequartista?

Comprendo inolte che Fares è un patrimonio (?), perché frutto del vivaio ma non è adatto alla serie A. Era mediocre in B e certamente utilizzare da terzino un esterno d’attacco non lo aiuta. Non solo non valorizzi il giocatore ma rischi pure di svalutarlo, cosa che sta accadendo allo stesso Bessa. In questo momento nessuno te lo comprerebbe.

Dispiace dirlo ma l’ennesima riconferma di Pecchia da parte della società è un grave errore.

Si sta ripetendo ciò che è accaduto con Mandorlini l’anno della retrocessione, un cambio tardivo in panchina che ha compromesso l’intera stagione. Inutile illudersi, credo che Pecchia non verrebbe esonerato nemmeno perdendo dieci a zero con il Benevento.

Questa squadra è stata costruita al risparmio, con prestiti e giocatori che rappresentavano una scommessa.

Dopo la pronta risalita in serie A (cosa non da poco nel calcio), questo doveva essere il famigerato anno di “consolidamento” tanto sbandierato da Setti al suo arrivo. Si sta dimostrando invece una stagione di agonia, lacrime e sangue.

Mattia Cagalli

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