Giovane cuoco preso con l'eroina alla stazione di Mestre. L'ha fatta cadere sulla scarpa del maresciallo

Giovane cuoco, insospettabile dello spaccio, finisce tra le maglie dell’attività antidroga dei Carabinieri di Mestre che non subisce battute d’arresto, tant’è che ai servizi mirati al contrasto dello spaccio sia nel quartiere Piave che nel parco Bissuola si affianca la quotidiana opera investigativa sottotraccia degli investigatori, in particolare dell’Aliquota Operativa della Compagnia di via Miranese, incaricati di esplorare le dinamiche di approvvigionamento e smistamento dello stupefacente.

Gli accertamenti partono, inevitabilmente, dall’apprezzabile sequestro di stupefacente che avviene sulla base di interventi diretti o quando i Carabinieri hanno la certezza che un grosso quantitativo di sostanza è in transito sulla città. Questa volta l’innesco è una operazione che prende piede nelle scorse settimane, ma che ha già trovato due precisi riscontri investigativi.

Gli uomini dell’Arma, in abiti “borghesi”, sono convinti che la Stazione ferroviaria, strategicamente a cavallo delle municipalità di Mestre e Marghera, sia il crocevia essenziale per i traffici sia organizzati che estemporanei e mettono in campo un dispositivo focalizzato proprio nel sottopasso ferroviario che rappresenta un passaggio obbligato per chi è in transito.

L’attivazione avviene improvvisamente, i Carabinieri notano che uno dei numerosi viaggiatori in transito rifugge il contatto con quelli che sembrano vigilare sul flusso dei passeggeri, rimanendo defilato, guardandosi attorno con sospetto e cercando di guadagnare con la massima velocità possibile e letteralmente all’ultimo secondo prima della partenza il regionale per Trieste. Sfumature, sensazioni che potrebbero essere tranquillamente sottovalutate, ma che invece convincono i Carabinieri, ormai avvezzi a cogliere ogni più piccolo segnale, a seguire il soggetto sin dentro la cabina, ormai in partenza.

A quel punto i Carabinieri in borghese decidevano di intervenire bloccando il ragazzo, qualificandosi, e facendolo scendere sul marciapiede del binario 4, proprio poco prima che il capotreno desse semaforo verde.

Qui l’ultimo disperato tentativo di sottrarsi all’imminente perquisizione: dalla tasca del giubbotto viene fatto cadere a terra un involucro che, invece di perdersi sulla massicciata dei binari, colpisce proprio la scarpa di un Maresciallo che lo raccoglie immediatamente. All’interno un grosso sasso e due più piccoli frammenti dal tipico odore acre: Eroina per un peso complessivo di quasi mezzo ettogrammo.

Il giovane friulano T.A. classe 1998, aiuto cuoco, a quel punto è nei guai e viene accompagnato in caserma e successivamente dichiarato in stato di arresto per possesso ai fini di spaccio di stupefacenti.

Nelle prossime settimane l’attività di controllo verrà incrementata proprio nei luoghi cardine di aggregazione e di transito passeggeri, in vista dell’ormai imminente periodo delle festività.

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