2.8 C
Venezia
lunedì 18 Gennaio 2021

Giornata della Memoria: Noi bambine ad Auschwitz

Home Libri, recensioni e nuove uscite Giornata della Memoria: Noi bambine ad Auschwitz
sponsor

(c#0$d^RBMAM)r4Epp7Cxe3o

“È incredibile constatare come la memoria sia un filo sottile, che rischia sempre di spezzarsi. Basta un niente e nessuno ricorda più quello che è successo”

sponsor

È facile dimenticare. È facile avere la memoria corta e dimenticare parti di storia che hanno segnato il nostro vissuto se non si continua a tramandarli. Basta guardarsi attorno per capire quanto alto sia il rischio di -fobia, qualsiasi essa sia. Una fobia che ci mette poco a sfociare in odio e che, purtroppo, finisce per contaminare anche qualcosa come lo sport, dimenticando che una volta si fermavano le guerre per permettere lo svolgimento delle Olimpiadi.

commercial

Per questo è importante, nel nostro piccolo fare qualcosa. E in queste pagine, il mio qualcosa è, ogni anno, parlarvi di un libro dedicato alla Memoria, un libro con testimonianze in grado di scuotere le coscienze e riportarci lì, ai momenti bui d’Europa, sperando che almeno nel nostro presente di essere capaci di accendere almeno una candela.
Quest’anno vi parlo di un bellissimo libro edito da Mondadori di Andra e Tatiana Bucci; Noi, bambine ad Auschwitz.

La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incubi. La pace trovata a Fiume, dopo un lungo peregrinare per l’Europa cominciato agli inizi del Novecento in fuga dai pogrom antiebraici, finisce bruscamente: nonna, figli e nipoti vengono arrestati e, dopo una breve sosta nella Risiera di San Sabba a Trieste, deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove molti di loro saranno uccisi.
Sopravvissute alle selezioni forse perché scambiate per gemelle o forse perché figlie di un padre cattolico, o semplicemente per un gioco del destino, le due sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche.
L’assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita «normale». Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura.
Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare.
Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell’infanzia che è stata loro rubata. Le sorelline trascorreranno ancora un anno in un grigio orfanotrofio di Praga e alcuni mesi a Lingfield in Inghilterra, in un centro di recupero diretto da Anna Freud, dove finalmente conosceranno la normalità.

Un libro come Noi, bambine ad Auschwitz è un pugno nello stomaco. Un pugno che si trasforma in lacrime, pagina dopo pagina, racconto dopo racconto. Un pugno nell’incapacità di comprendere come degli esseri umani siano stati in grado di guardare negli occhi intere famiglie, interi gruppi di bambini e mandarli a morte certa solo per il fatto di appartenere ad un’etnia piuttosto che un’altra. Andra e Tatiana utilizzano una prosa molto diretta e semplice e questo riesce ancora di più a farci entrare nel racconto e soprattutto nel loro percorso di consapevolezza.

La storia del piccolo cugino Sergio, internato con loro a Birkenau e poi spedito come cavia dai nazisti alla Bullenhuser Damm di Amburgo ed impiccato successivamente, è una delle storie più tragiche e dolorose che abbia mai letto nei libri dedicati alla Shoa. Una ferita che si forma anche nel lettore e che fatica ad andare a via, anzi, che non se ne deve andare, perché il ricordo di quello che è successo ad un bambino così piccolo possa ritornarci alla mente ed evitare, nel nostro piccolo, che cose del genere possano ricapitare.

Questo libro è un monito al nostro presente, è una ferita che crediamo di rimarginare in qualche modo ogni 27 gennaio, ma che non sarà mai così. È un invito a non dimenticare, a farci noi portavoce di quello che è successo e continuare a tramandare alle nuove generazioni i racconti, le immagini.

“Ci domandano spesso cosa c’entri Auschwitz con tutto questo, se la memoria di ciò che è stato possa aiutare a comportarsi meglio. Noi crediamo che dovrebbe, anche se, a giudicare dai fatti, a volte ci sentiamo scoraggiate. Ma poi, guardando negli occhi i giovani che ci ascoltano, ci tornala speranza.”

Noi, bambine ad Auschwitz è un libro che tocca il cuore, la mente, a pancia, che si legge con attenzione e coinvolgimento, pagina dopo pagina, ma è anche un inno alla speranza, un inno alla possibilità di ricominciare una vita anche dopo tutto quello che si ha subito. Un libro bellissimo, da leggere nelle scuole, nelle case, dovunque, tramandando una vicenda dolorosa della nostra Storia.

Sara Prian
Riproduzione vietata

sponsor

TEMI PIU' RICERCATI

sponsor

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

sponsor

Altri titoli

Ospedale Civile: dimessa dal pronto soccorso va a casa a piedi e muore

Ospedale Civile di Civile ancora nelle prime pagine oggi. Una donna, visitata e dimessa dal pronto soccorso, è tornata a casa (con grande fatica) camminando...

La morte di Daiana, 28 anni, mentre cammina in Strada Nova, sconvolge Venezia

La morte di Daiana, 28 anni, ha sconvolto la città. Già quando si riferiva di un improvviso malore per la giovane donna, mentre si...

Whatsapp cede dati a Facebook? Fuga di utenti in massa: sospeso tutto per tre mesi

Whatsapp cede i dati a Facebook? Sul punto c'è una gran confusione, dice l'azienda di messaggistica, ma ormai il l'allarme era partito tra i...

Via libera alle crociere. Così il nuovo Dpcm in arrivo. Ultima ora

Via libera alle crociere. Così il nuovo Dpcm in arrivo domani. La norma è contenuta nella bozza del nuovo Dpcm. Via libera a crociere navi italiane. Le...

Mestre, sabato ore 18: centinaia per lo spritz senza mascherina [video]. Lettere

Mestre, sabato sera: poche ore fa. Il video parla da solo. La segnalazione del lettore questa volta produce le prove incontrovertibili di come (alcuni) giovani se...

Un Campagnolo a Venezia: la venezianità vista da un Millennial boy. Lettere

UN CAMPAGNOLO A VENEZIA: la venezianità vista da un Millennial boy Fin dai primi giorni di scuola superiore nel centro storico veneziano, il biglietto da...
commercial

Coronavirus a Venezia arretra. Addio a madre e figlio di Cavallino-Treporti

Coronavirus a Venezia che mostra un arretramento, come un'onda di marea che si ritrae, sperando definitivamente. 135 nuovi casi in 24 ore: un numero significativo,...

Accumulatore scomparso, lo trovano morto sotto metri di abbigliamento

Accumulatore scomparso da giorni, i pompieri lo trovano morto sotto alcuni metri di abbigliamento. Oggi pomeriggio, venerdì 15 gennaio 2021, i vigili del fuoco sono...

È morta Gina Smerghetto, la mamma del falconiere Ivan Busso

È morta ieri, venerdì 15 gennaio, Gina Smerghetto di 65 anni. È scomparsa poco prima della celebrazione del funerale del figlio Ivan Busso, il...

Il virus torna a scuola: classi che riprendono subito fermate (due a Venezia)

La scuola è ripartita ma nella provincia di Venezia ben otto classi sono state fermate dopo la pausa natalizia. Sono quelle in cui ha...

Donna dimessa a piedi dal pronto soccorso di notte (poi morta), Lihard: verificare responsabilità

Il Movimento per la difesa della Sanità Pubblica Veneziana è venuto a conoscenza della dolorosa trafila, conclusasi tragicamente, di una signora colta da malore...

Coronavirus Venezia, quasi 10% di ricoveri in più in 3 giorni a Venezia e Mestre

Coronavirus Venezia e provincia che è ormai diventato come tirare i dadi ogni giorno. Al trend segnalato ieri con un leggero rallentamento dei numeri,...
sponsor

Venezia surreale per il covid. La basilica di San Marco diventa “faro”

Di Giorgia Pradolin E' un meraviglioso set a luci spente Piazza San Marco. Vuota e immersa nel silenzio, tranne l'eco di qualche passo sui masegni,...

Covid martedì in Veneto: numeri pesantissimi. Prima regione d’Italia per nuovi contagi

Covid oggi in Veneto che si apre con un dato molto pesante. Il numero dei morti per Covid-19 in Veneto registra oggi, martedì, 166 decessi...

Baby Gang in tram, Sambo: “Dov’è finito il piano educativo?”. Lettere

Baby Gang in tram. (Riceviamo e pubblichiamo). Ieri è andato in scena l'ennesimo episodio di violenza ad opera di adolescenti. Gli adulti, in particolare quegli adulti che...

“Il Carnevale di Venezia 2021 si farà”: ma come? Tutti gli scenari della kermesse

Tra un paio di settimane avrà inizio il Carnevale di Venezia 2021 mentre aumentano le incognite sulla sua organizzazione. Nel Carnevale 2020 ci fu...

Operazione ‘Onda Lunga’: alberghi e appartamenti a Venezia con traffici dei ‘Permessi di Soggiorno’

Operazione 'Onda Lunga' della Divisione Anticrimine della Questura di Venezia: sequestri per oltre un milione di euro. Nella mattinata di oggi si è infatti svolta...

Quando finisce il Grande Fratello VIP? La conferma di Signorini

Dopo un primo allungamento all'8 febbraio e le successive voci che parlavano di "finale il 15 febbraio", nell'ultima puntata di GF VIP Party Alfonso...
commercial

Venezia deserta per il Covid, ecco Rialto di domenica [VIDEO]

Venezia deserta per il Covid, con un video vi mostriamo la zona di Rialto oggi pomeriggio, domenica 17 gennaio 2021. Sono immagini tristi e nel...

Multe e denunce dopo le verifiche alle oltre 10.000 autocertificazioni in aeroporto a Venezia

Multe e denunce penali dopo che gli agenti hanno svolto le opportune verifiche alle oltre 10.000 autocertificazioni all'aeroporto Marco Polo di Venezia, e sono...

Concorso Letterario de “La Voce di Venezia”. Prima edizione: “Racconti in Quarantena”. La classifica

» vota il tuo racconto preferito » vai alla presentazione del concorso » leggi tutti i racconti arrivati

La Milano bene trema: abusi su modelle minorenni, tre manager della moda in manette

Abusi su modelle minorenni, una vittima, "eravamo carne da macello". Anche clienti facoltosi tra gli "incontri". La più giovane è del 2004, ha solo 17...

Emilio Deboschi – allunno dea terza ellementarre. Tema: I miei cari parenti.

(Riceviamo e pubblichiamo). Emilio Deboschi – allunno dea terza ellementarre. Tema: I miei cari parenti. ...

Covid: Veneto, +2.076 contagi e 101 morti. Zaia: “Prolungare orari bar”

Covid in Veneto che segna un altro punto negativo statistico. Sono altri 2.076 i contagi in più con 101 morti i numeri della progressione...
sponsor
error: Contenuto coperto da Copyright. Ogni trasgressione verrà perseguita a termini di legge. Questo messaggio costituisce informativa, l\'interessato del plagio non potrà quindi invocare la \"buona fede\" ai sensi di Legge.