Giornalista e cameraman uccisi da ex collega che riprende il video

ultimo aggiornamento: 28/08/2015 ore 06:54

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giornalista cameraman uccisi ex collega video

Giornalista uccide collega e il suo cameraman in diretta tv trasmettendo il video dell’omicidio.
Il video, inizialmente bloccato dalle autorità sull’account originale, è stato ripreso da tutte le testate e in breve si è diffuso in tutta la rete, rendendo impossibile la sua cancellazione.
Il video è visibile in questa pagina, alla fine dell’articolo, ma le immagini del duplice omicidio sono molto forti e potrebbero urtare la sensibilità del pubblico. Come avvisano in tutti i notiziari, lo spettatore, visualizzatore del filmato, decide se proseguire con la visione dovendosi ritenere consapevole ed informato.

Il giornalista-killer ha avuto la cinica freddezza di fare il filmato durante il doppio omicidio e di pubblicarlo in tempo reale sui social.
Vester Lee Flanagan ha colpito a Moneta (Usa), alle 6.45 di ieri mattina.
Alison Parker, inviata in esterna per la televisione, sta facendo un servizio dall’esterno di un centro commerciale sulla riva del lago Smith Mountain.
Alison Parker è una giornalista di 24 anni. Da 16 mesi lavora nella tv che copre parte della Virginia. L’inviata sta intervistando Vicki Gardner, direttrice della Camera di commercio, parlano del rilancio del turismo sul lago.
Il cameraman che riprende è Adam Ward, 27 anni.


Le due donne, impegnate nella discussione davanti agli schermi tv, non si accorgono che da qualche minuto alle spalle dell’operatore è comparsa la figura di un afroamericano. Apparentemente sembra che stia riprendendo con il cellulare, in realtà sta per filmare la sua “vendetta”, tanto che la sua pistola si vede nel video comparire indisturbata qualche secondo prima degli omicidi.
Vester Lee Flanagan, 41 anni, un ex collega giornalista, licenziato nel 2013 per un carattere difficile e per i troppi scatti di ira, come i telespettatori possono vedere a tutto schermo in diretta tv, preme il grilletto 15 volte.
Alison Parker è il primo obiettivo. I primi colpi la mancano o la feriscono superficialmente mentre prova a fuggire, urlando, atterrita, «Oh mio Dio».
Poi il mirino contro il cameraman che cade subito colpito a morte mentre la telecamera continua a riprendere tutto in diretta catturando l’immagine dell’omicida poco prima che dallo studio venga tolta la linea, mandando in onda una conduttrice terrorizzata che non capisce o vorrebbe non capire.

Vester Lee Flanagan poi fugge a bordo di un’auto grigia. Inizia la caccia all’uomo e mentre la polizia lo cerca il giornalista killer realizza il suo ultimo servizio twittando: «Alison ha fatto commenti razzisti»; «L’hanno assunta dopo questo?»; «Adam mi si è rivoltato dopo aver lavorato con me una volta!!!»; L’ultimo tweet è il più incredibile: «Ho filmato la sparatoria guardate Facebook». È tutto vero, su Facebook c’è l’intero video ripreso dalla visuale dell’assassino, una prospettiva che lo fa sembrare un macabro videogame. Rimane visibile finché il social non sospende l’account.

Fa ancora in tempo a spedire un fax di 23 pagine al network tv Abc in cui si lamenta per i nove morti a giugno nella chiesa di Charleston frequentata da afroamericani, in cui accusa di essere stato vittima di discriminazioni razziali, di molestie sessuali e di mobbing.
Poi: «Prendete questo, Bianchi» e Flanagan-William si spara suicidandosi mentre è in auto rincorso dalla polizia.


Mario Nascimbeni

27/08/2015

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