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In Italia, per molti (troppi) anni, la parola “giocare” si è sempre e solo associata a una attività fanciullesca, di relax puro e senza nessuna complicazione, valenza sociale o qualità intellettiva.
Sbagliato. Perché – e basta guardare quanto accade, ad esempio, nelle vicine Austria e Germania – il gioco ha valenze e valori che vanno ben oltre il semplice lancio di un dado o di una carta sul tavolo.

Per fortuna, anche da noi si sta cominciando a capire quello che l’attività ludica comporta, senza pregiudizi di sorta. Le duecentomila presenze registrate nell’edizione di novembre 2014 di Lucca Games, la principale manifestazione nazionale del settore, ne sono la chiara testimonianza: in Italia, per fortuna, si gioca. E si gioca bene.

Questo nuovo appuntamento settimanale, chiamato non a caso giochi-amo (anche i giochi di parole sono una categoria ludica…) vuole essere un piccolo e semplice “aiutino da casa” per chi si vuole avvicinare al mondo dei giochi da tavolo, di società e di carte collezionabili: ogni sette giorni vi proporremo una novità in uscita, spiegandone caratteristiche, tipologia, difficoltà e tempo di gioco.

Una rubrica, dunque, di consiglio più che di recensione (se un gioco non ci piace, anche se ha venduto milioni di copie nel mondo qua non lo esalteremo per partito preso, lo promettiamo!) che sarà attenta a tutte le tipologie esistenti. Per quanto possibile, alternemeno settimanalmente board-games, party-games, giochi di carte collezionabili e non, ma cercheremo di non trascurare nemmeno i prodotti per i più piccolo e il vasto mondo delle action figures. Buona lettura e – speriamo – buon gioco.

Massimo Tonizzo

[25/01/2015]

Massimo Tonizzo, laureato in Conservazione del Beni Culturali, è giornalista pubblicista ed esperto di giochi di società. Dopo aver gestito per alcuni anni la ludoteca estiva del Casinò del Lido di Venezia, ha lavorato per Studiogiochi come play-tester e addetto stampa ed ha collaborato alla giuria internazionale del Premio Archimede per giochi inediti. Da alcuni anni, gestisce un piccolo negozio di giochi e libri usati a Mestre, oltre a collaborare per La Nuova Venezia, il Mattino di Padova e Storia Veneta. Per tre anni ha partecipato al campionato nazionale “Giocatore dell’anno” piazzandosi tra i primi venti. Ha circa venti progetti di giochi in testa, dopo aver rilasciato il suo primo inedito, “Compito in classe” gratuitamente on-line.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

Il settore dei giochi e dell’entertaiment è in fase di continua espansione. Al mondo del gaming, dei giochi e delle nuove consolle con le relative espansioni vengono dedicate continuamente eventi e mostre nel mondo. Gli appassionati, che vantano nutrite schiere tra i giovanissimi ma non solo, continuano a crescere di numero e l’interesse è sempre molto alto.
Molto tempo è passato da quando dei box che venivano collegati al televisore di casa sono cominciate ad apparire nei salotti di casa a fianco il videoregistratore. Dopo la scoperta delle due palette bianche che facevano rimbalzare una pallina, sono cominciate ad apparire nei negozi delle cartucce con le quali si poteva cambiare proprio gioco.
In questa sede non parliamo dei giochi a pagamento che recentemente hanno cominciato ad impossessarsi del bisogno ludico dei giocatori: i giochi (on line o meno) con cui soggetti soddisfano la loro voglia di vincere con giochi come slot machine appartengono ad un’altra categoria.
Molti anni sono passati, quindi, dai primi Atari e Intellivision (parliamo degli anni ’80) ma altri di scoperte sempre più clamorose ce ne aspettano avanti, con ambienti come la realtà virtuale o il 3D a 360° ancora da cominciare a esplorare per l’ambiente casalingo.

Riproduzione Riservata.

 

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