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Trenta opere scelte di Gianfranco Sergio, di grandi e medie dimensioni, esposte nella mostra personale “Memorie Clandestine”, a cura di Claudio Manni, alla Manni Art Gallery , Lido di Venezia, dal 1 al 25 agosto 2019.

Un’ antologia di lavori, con opere dal 2006 al 2019. Un lungo percorso quello dell’artista, che esordisce negli Anni Ottanta, con una pittura marcatamente materica, negli anni Novanta impegnato nell’installazione, prendono forma delle strutture coniche minacciose, che entreranno saldamente nel suo alfabeto pittorico, una sorta di figurazione simbolica, con echi nella Metafisica e Futurismo, senza trascurare i luoghi della Fabula e dell’ironia.

Una pittura aeriforme la sua , che nuove da i luoghi della Fabula .

Fra le numerose mostre personali e collettive ci piace ricordare quella tenuta alla storica Galleria Rotta di Genova, nel 1985,con testo di Maurizio Marini, ”Ricostruzione(Li)Sergica dell’Universo” a cura di Elisabetta Longari, allo Spazio Artepassante di Milano nel 2016, ,e all’evento “ I Lari ,Gli Spiriti protettori della casa” a cura di Alessandro Guerriero e Antonio Zuiani, Triennale di Milano, Design Week di Mosca e Antonio Colombo Arte Contemporanea di Milano.

Scrive Elisabetta Longari “L’opera di Gianfranco Sergio mette sotto gfli occhi di tutti una verità, ovvero che la pittura può essere una festa per gli occhi e nel contempo un’arma sociale”.

(foto: ” Jukebox”, 2017, acrilico su tela, 100×70 cm.)

juke box gianfranco sergio up 320

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