Galline alla diossina, Sinigaglia e Zanoni (PD): “Fenomeno grave e preoccupante”

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“Sulla salute è bene essere seri e sgomberare il campo da ogni dubbio. Per questo dopo il preoccupante studio sulla gallina ruspante contaminata da diossina, chiedo alla Regione come intenda muoversi per tutelare la popolazione di Monselice e non solo”. Interrogazione dei consiglieri del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia e Andrea Zanoni, allarmati dai risultati dell’indagine commissionata dal comitato ‘Lasciateci respirare’ al presidente dell’Ordine dei biologi del Friuli Venezia Giulia Federico Grim su una gallina del Monte Ricco, nel cuore del Parco Colli.

“Secondo quanto emerso ci sarebbe una quantità di diossine, furani e Pcb, tre volte superiore al limite di legge, tanto che è stato sconsigliato di mangiare galline e pollame che abbiano superato l’anno di età così come le uova, perché quegli animali contengono una quantità di elementi cancerogeni. Nella relazione si parla di livelli di contaminazione preoccupanti e del fatto che il pollame allevato non possa essere utilizzato neanche come base per il mangime di altri animali. Di fronte a simili affermazioni occorre intervenire subito, a tutela della popolazione di Monselice e dei comuni limitrofi”.

“È evidente – dicono ancora Sinigaglia e Zanoni – che la presenza nel raggio di pochi chilometri di tre cementifici che per anni hanno ‘lavorato’ in contemporanea oltre a un forte insediamento industriale, non siano neutre per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e le relative conseguenze. Da tempo i cittadini di Monselice si battono per il diritto alla salute, è ora che le istituzioni diano una risposta seria”.

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