Gabriele Paolini lascia gli arresti domiciliari

ultimo aggiornamento: 19/07/2015 ore 12:46

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Gabriele Paolini lascia arresti domiciliari

Gabriele Paolini, noto ‘disturbatore tv’ rinviato a giudizio per induzione alla prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale, può lasciare gli arresti domiciliari.

Il giudice ha revocato per lui la misura detentiva, decidendo l’ eliminazione del braccialetto elettronico che doveva indossare dopo un anno e otto mesi.
Paolini da oggi avrà solo l’obbligo di firma bisettimanale.


Questo l’esito dell’udienza di oggi, davanti alla quinta sezione collegiale del tribunale capitolino, per la quale era prevista l’audizione di Daniel, uno dei cinque ragazzi coinvolti nell’inchiesta.

Paolini è accusato di avere pagato per fare sesso con cinque ragazzi minorenni. “In seguito all’esame – ha dichiarato l’avvocato Lorenzo La Marca, che difende Paolini insieme col collega Massimiliano Kornmuller – il testimone Daniel ha smentito la tesi accusatoria e confermato l’esistenza di una relazione affettuosa-amorosa con Gabriele.

Il pm Claudia Terracina, allora, ha rilevato venute meno le esigenze cautelari e chiesto lei stessa la revoca della misura custodiale degli arresti domiciliari. Il collegio giudicante ha affidato Paolini all’obbligo di firma due volte la settimana, pur rilevando venute meno le esigenze custodiali”.


“Ancora non credo a questa realtà – ha detto a fine udienza Paolini – Visto che il pm Terracina mi sta dando questa possibilità di reintegrazione sociale, ho la possibilità di dimostrare a me stesso la volontà di non tornare ad essere il Paolini ossessivo e invasivo del passato”.

La promessa è chiara: “I giornalisti tv si scorderanno di me. Mi dedicherò al cinema e alla biografia che è pronta”.
A ottobre, nuova udienza per sentire altri testimoni.

13/07/2015

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