Frontale a Napoli, Aniello Mormile contromano per ‘dare una lezione’ alla fidanzata?

ultimo aggiornamento: 27/07/2015 ore 07:05

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Aniello Mormile fa il dj. E’ fidanzato con Livia Barbato, bella ragazza di 22 anni. Aniello, dicono, era geloso, e forse le cose tra i due non andavano bene. Forse lei aveva deciso di lasciarlo. Di sicuro qualcuno dice di averli visti discutere all’uscita del locale, in quella notte maledetta.
Aniello Mormile aveva deciso di punire la ragazza che voleva lasciarlo? Voleva ‘darle una lezione’?
Come si spiega, infatti, la decisione di spegnere i fari dell’auto nel momento in cui si è immesso contromano?
Aniello Mormile era ubriaco, lo ha accertato l’ospedale in cui è stato ricoverato dopo l’incidente, e forse annebbiato da altre sostanze, questo lo diranno le risposte agli esami che arriveranno tra qualche giorno.
In quello stato, può aver perso l’orientamento per errore? Può aver creduto di essere da un’altra parte? Può aver sbagliato strada?
Va bene, ma come si spiega il fatto di aver spento i fari andando contromano?
E’ un gesto volontario a cui segue un’altra tragica e crudele verità.
Livia Barbato aveva lasciato il posto del viaggiatore davanti e stava tentando di raggiungere i sedili posteriori dell’auto.
Un tentativo estremo di cercare riparo intuito il dramma?

Aniello Mormile alle 4.30 del mattino con la sua Clio nera entra nel campo visivo della telecamera numero 8, sta viaggiando in direzione di Pozzuoli e ha quasi raggiunto il casello di Agnano. Improvvisamente rallenta, accosta sulla destra ma non si ferma, lascia passare l’auto che sopraggiunge al suo fianco poi fa inversione a U e si posiziona nella corsia di sinistra.
La Clio sparisce dall’inquadratura e ritorna indietro contromano. L’unico dato certo che fornisce la telecamera è che non si vedono più i puntini chiari: l’autista può aver spento i fari.


La folle corsa dura quasi cinque chilometri. La Clio salta noncurante da una corsia all’altra, a cavallo tra la seconda e la terza, e a niente servono gli abbaglianti che le puntano tutti quelli che se la trovano davanti e devono evitarla.
E poi arriva l’auto che non riesce ad evitarla. Errata interpretazione delle intenzioni, come quando ci si incrocia camminando per strada e tutti e due prendiamo a sinistra e tutti e due prendiamo a destra.
Il frontale è sempre lo scontro peggiore.
La Clio nera e la Panda grigia si accartocciano una nell’altra.
Muore sul colpo l’uomo alla guida della Panda. Muore Livia Barbato all’arrivo in pronto soccorso del Cardarelli. Muoiono i due più incolpevoli della vicenda.
L’autista della Clio viene portato in ospedale. E’ ferito ma non in pericolo di vita. Ora si trova in stato di fermo per duplice omicidio colposo. Indagine che però dopo i primi accertamenti potrebbe cambiare e diventare omicidio volontario.

Mario Nascimbeni

26/07/2015


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