Foto delle dive nude rubate, la risposta di Google

Abbiamo pubblicato questa mattina un articolo in cui raccontavamo come l’avvocato Marty Singer, per conto di Jennifer Lawrence, Kate Upton, Rihanna e Selena Gomez, abbia espresso volonta’ di denunciare Google per le foto ‘hot’ in rete delle sue clienti che sono state pubblicate da sconosciuti hackerando i profili privati e personali delle star.

Come dicevamo, era già abbastanza strano non pensare di denunciare chi ha rubato le foto ‘hot’ che erano di natura strettamente personale, oppure chi non aveva saputo proteggere la sicurezza degli account privati a garanzia di hacker, oppure ancora chi le foto le aveva pubblicate in rete, come pare logico, ma si era pensato invece di puntare il dito sul popolare motore di ricerca accusandolo di immoralità.

Oggi pomeriggio è arrivata la risposta ufficiale alla casa di Mountain View che dichiara: “Abbiamo rimosso decine di migliaia di foto – nell’arco di ore dalla richiesta – e abbiamo chiuso centinaia di account. Internet viene usato in moltissimi modi positivi: rubare le foto private della gente certo non è uno di questi.”

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Impensabile, infatti, ritenere un’azienda di tale levatura insensibile sui temi della decenza, della pornografia e della legalità, essendo al tempo stesso consapevoli che non può essere compito di Google censurare contenuti a prescindere, bensì aspettarsi, più razionalmente, che intervenga dopo segnalazione, come ci risulta avvenga e sia avvenuto.

Paolo Pradolin

03/10/2014

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