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Assistenti agli anziani licenziati, non timbravano. Sindacato fa esposto

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Assistenti agli anziani licenziati, non timbravano: licenziati. Sindacato fa esposto

‘Un po’ sgradevole la questione va tuttavia affrontata’, così avranno pensato i Sindacati di base (Sgb) quando hanno deciso di presentare un esposto in Procura, in difesa di lavoratori che pur svolgono un delicatissimo compito sociale con un “corpo debole” qual è l’assistenza ad anziani e persone in difficoltà.

E’ successo: la Fondazione Venezia Servizi alla Persona Onlus, decide di licenziare due dipendenti (marito e moglie) dopo numerosi provvedimenti disciplinari e un altro rappresentante del Sgb sembra dover subire la medesima sorte, in quanto, sono venuti meno alle regole prestabilite dalla Fondazione in materia di registrazione del tempo di lavoro.

In sostanza i tre dipendenti si limitavano a certificare l’orario di ogni prestazione, scrivendo l’ora dell’inizio e della fine della stessa per ogni intervento. Avrebbero dovuto “timbrare” , invece, secondo la Venezia Servizi, ma evidentemente non c’è stata intesa, se si è arrivati al licenziamento.

I lavoratori coinvolti, Andrea P. e Luisa T. di Favaro (i coniugi) e Michele T., sono sostenuti dal sindacato che giudica positivamente il loro operato e garantisce sulla qualità del lavoro, della correttezza degli interventi, e mettono in evidenza la questione del minutaggio.

Affermano che non si possono contare i minuti in un servizio così “speciale” rivolto alla persona, del resto gli stessi lavoratori avevano già operato per il Comune attraverso le Cooperative Elleuno e Ancora e su di loro ora pesa il provvedimento di “recidiva su infrazione”.

La Fondazione Venezia dal canto suo difende il provvedimento, adducendo che la risoluzione del contratto di lavoro è avvenuta dopo una serie di richiami e colloqui individuali che non hanno sortito il (reciproco) risultato sperato. Fallito il dialogo, ora sarà la vertenza legale a fare luce su tutta questa spiacevole vicenda.

Sono oltre duecento gli operatori che garantiscono l’assistenza di oltre mille persone, ed evidentemente la questione dei tempi dovrà essere ripensata e rimodulata nel rispetto, prima di tutto dell’utenza e poi dell’organizzazione del lavoro, nel suo esplicitarsi e nelle dovute forme di registrazione.

Andreina Corso

11/11/2016

Data prima pubblicazione della notizia:

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