Fidanzatini di Ancona 18 e 16 anni, sparano a genitori di lei contrari

ultimo aggiornamento: 09/11/2015 ore 06:51

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Fidanzatini di Ancona, 18 anni lui e 16 lei, sparano ai genitori contrari

Fidanzatini, diciotto anni lui, 16 lei.
I genitori di lei sono contrari però alla relazione.
I due giovanissimi vivono ad Ancona e si amano, ma la famiglia della ragazzina cerca di contrastare quella loro relazione.
Il ragazzo allora si procura una pistola, una calibro 9X21, e all’ora di pranzo, alla presenza della fidanzatina, la loro figlia sedicenne, uccide in casa la madre di lei, Roberta Pierini, 49 anni, e spara ferendo gravemente il padre, Fabio Giacconi, stessa età, per poi fuggire in scooter con la fidanzata.

I fidanzatini di Ancona scappano ma la loro fuga dura poco: quattro ore dopo i due giovani vengono rintracciati da una pattuglia dei carabinieri nella stazione di Falconara marittima e portati in caserma ad Ancona.
Il ragazzo, A.T., è in stato di fermo con l’accusa di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco.
Viene interrogato dal pm Andrea Laurino, alla presenza dell’avvocato Sergio Bartolini.


La ragazza viene sentita nella notte dal pm della procura dei minori perchè ha solo 16 anni: la sua posizione, e il suo livello di responsabilità, sono ancora da chiarire.

Giacconi, il padre della ragazza rimasto gravemente ferito, è un sottufficiale dell’Aeronautica militare, di stanza presso la scuola dell’arma a Loreto, e con molte missioni alle spalle. La moglie era un’impiegata.

I due coniugi erano in ansia per la figlia ”bambina”, che ”sembra molto più piccola dell’età che ha”. ”Non pensavo neppure che avesse un fidanzato”, racconta una signora dello stabile di fronte.


A.T., il suo fidanzato che ha fatto fuoco, viene mostrato con barbetta, orecchino, e sguardo ‘da duro’ nelle sue foto scandagliate in queste ore dentro Facebook. Attualmente disoccupato, alcuni l’avevano visto spesso aspettare fuori dal portone la fidanzatina, appoggiato allo scooter.

La minorenne frequenta un istituto tecnico, e per A.T. ha proprio perso la testa. Poco tempo fa aveva saltato la scuola per stare con lui; il padre si era molto arrabbiato e lei aveva avuto una specie di crisi isterica.

Ieri mattina, sembra ormai assodato, era in casa quando Antonio ha tirato fuori la pistola mirando alla testa di Roberta Pierini, e ferendo con almeno due colpi, alla testa e al torace, Fabio Giacconi.
I condomini hanno sentito cinque spari in rapida successione, e grida di aiuto. Un testimone ha incrociato A.T. e la ragazzina sul pianerottolo dell’appartamento, prima che salissero sul motorino per allontanarsi a gran velocità.

Sul posto sono subito accorse due ambulanze, auto dei carabinieri e della polizia, il magistrato di turno, in serata gli specialisti del Ris.
Roberta Pierini è stata trovata riversa in una pozza di sangue, il marito a terra poco distante, vicino i due cagnolini che abbaiavano spaventati.

Per il momento non è ancora chiaro se qualcuno abbia aiutato i due ragazzi a disfarsi della pistola e a fuggire: un paio di giovani sono stati sentiti dai Cc, con altri testimoni, ma gli accertamenti proseguono.

Una volta in caserma, A.T. ha accusato un lieve malore, riprendendosi subito.
Impossibile capire ora cosa gli sia passato per la testa, se covasse un abnorme desiderio di vendetta nei confronti dei due adulti, o se, con la fidanzata, si illudesse di poter rimuovere a colpi di revolver ogni ostacolo ad una presunta futura felicità.

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