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Il femminismo è una questione complessa, tanto quanto essere donna. Da sempre ci hanno fatto pensare che essere delle “femminucce” per bene, voleva dire seguire certi canoni, certi percorsi. Poi il mondo è cambiato e per fortuna stiamo imparando ad accettare che uomo e donna non hanno limiti e sono, di fatto, uguali. Ma se a molte di noi, ragazzine, le prime idee di poter essere donne diverse da quello che ci proponevano gli standard derivavano da esempi come la Alcott o la Austen, ora già da più piccine si può iniziare a far entrare le bambine (e non solo) nel mondo del femminismo che, ricordatelo bene tutti, non vuol dire odiare gli uomini, ma tutt’altro.

“Sono una femminista. Sono stata una donna per così tanto tempo. Sarebbe stupido non stare dalla mia parte”
Maya Angelou

Per questo ci vengono in aiuto quattro opere per i più piccoli: La trottola di Sofia di Vichi De Marchi, Numeri e poesia – Storia di Ada Byron di Simona Poidomani (entrambi editi da Editoriale Scienza www.editorialescienza.it) Mi piace Spideman… e allora? di Giorgia Vezzoli e C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? di Raquel Diaz Reguera (entrambi editi da Settenove www.settenove.it).

la trottola di sofia numeri e poesia

Quattro libri che si occupano del mondo della donna con un linguaggio semplice e da punti di vista differenti, ma assolutamente a 360 gradi. I libri editi da Editoriale Scienza ci portano nel passato, ci fanno cavalcare l’onda di quelle grandi donne che hanno dato una svolta al loro presente, cambiando per sempre il nostro futuro. Sono le storie di Sofia Kovalevskaja, prima donna matematico e fisico russa e prima donna in Europa ad ottenre una cattedra universataria e Ada Byron, matematico inglese, ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo. Mica male per donne che hanno vissuto nell’800, in un periodo in cui ancora si pensava che le donne e la scienza non potessero essere compatibili! Due racconti scritti in maniera semplice, diretta e divertente, due personalità che potrebbero ispirare le nostre figlie fin da piccole a pensare in grande, ad arrivare lì dove non esistono limite di genere.

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mi piace spider man e allora non c'è niente di più noioso

A coprire un’altra realtà, invece, quella presente e quella delle favole, ci pensano i libri editi da Settenove. In particolare Mi piace Spiderman… e allora, tratteggia la vita di una bambina che ama i giochi e gli eroi che di solito sono per maschi. Che brutta parola… per maschi. Eppure gli eroi sono di tutti, così come le principesse, non sono una proprietà di un genere particolare. Il libro della Vezzoli si libera dagli schemi, dagli archetipi e in qualche modo libera le donne del futuro e i genitori del presente, in un libero arbitrio non più utopistico ma finalmente reale e tangibile.
Allo stesso modo lo fa Raquel Diaz Reguera, dove il rosa non diventa più il simbolo delle donne e delle bambine che, finalmente, possono indossare l’arcobaleno e splendere dei loro colori.
Quattro libri, quattro opere per ragazzi e bambini imperdibili, che aiutano a costruire un mondo più equo, liberando chiunque da preconcetti e paure.

Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza.
(Rita Levi Montalcini)

Sara Prian

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