Fase 2: oggi si riapre. Che cosa cambia? Molti tornano al lavoro: pressione sui trasporti

ultimo aggiornamento: 04/05/2020 ore 07:31

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Fase 2: oggi si riapre. Che cosa cambia? Molti tornano al lavoro: pressione sui trasporti

Fase 2: oggi si riapre. E’ arrivato il fatidico 4 maggio, che non vuol dire “liberi tutti”, e quindi che cosa cambia?

Intanto va detto che con il rientro al lavoro di oltre 4 milioni di italiani in cantieri ed uffici, i trasporti saranno il vero nodo da affrontare per le principali città italiane nel primo giorno della Fase 2. Mascherine e distanza di sicurezza le nuove parole d’ordine.


MILANO
E’ il trasporto pubblico, con la capienza dei mezzi ridotta al 25%, il punto interrogativo della ripresa di domani. Si passerà da 1 milione e 400 mila passeggeri pre Covid a un massimo di 400 mila, che dovranno prepararsi a un viaggio in guanti e mascherina.
Palazzo Marino ha invitato le aziende a proseguire con lo smartworking e i cittadini a usare le bici, con altre piste dedicate alle due ruote già create in alcune vie, o andare a piedi, ma c’è comunque il rischio – avverte il presidente di Ferrovie Nord Andrea Gibelli – che sui mezzi pubblici ci sia una situazione “non gestibile”.

Per questo le istituzioni si appellano alla responsabilità individuale, tanto sui mezzi quanto nei parchi, che riaprono così come le librerie e gli alberghi, i cimiteri e i cantieri.

TORINO
Numero di mezzi pubblici raddoppiati, con posti limitati e dispenser di gel igienizzante a bordo, zona a traffico limitato ancora sospesa come pure il pagamento nelle strisce blu e prima distribuzione di mascherine ai cittadini.
L’azienda di trasporto pubblico riporterà il numero delle vetture in circolazione nelle ore di punta a 615, rispetto alle 368 del lockdown. Ma sui bus più piccoli saranno ammessi soltanto 20 passeggeri alla volta, 30 sui pullman da 18 metri e sui tram; percorsi differenziati in metro.


Gli amministratori di condominio inizieranno la distribuzione delle mascherine acquistate dalla Regione. Divieto della vendita di cibi take away, in vigore fino a sabato 9 maggio, mentre nel resto della regione sarà già ammessa da domani alle 6.

BOLOGNA
Molte le aziende manifatturiere che torneranno all’opera, anche se quasi 10mila resteranno chiuse. Tper, l’azienda che gestisce gli autobus, ha predisposto un piano per garantire i flussi in aumento (fin qui calati di circa il 90%), ma anche il distanziamento sui mezzi. Ovunque, come nel resto della Regione, saranno obbligatorie le mascherine.

Riapriranno parchi e cimiteri, anche se il Comune ha invitato a non prendere la nuova fase come un ‘liberi tutti’. Non riapriranno invece, nonostante l’ordinanza regionale lo consenta, le biblioteche e gli impianti sportivi comunali, chiusi per altre due settimane in attesa della definizione dei protocolli.

FIRENZE
Si viaggerà su bus e tramvia solo se muniti di mascherina e guanti e stando distanti un metro, riapriranno parchi e giardini non recintati come le Cascine, si potrà andare al cimitero mentre per bar e ristoranti, per i quali era già consentita la vendita da asporto, sarà possibile il take away senza bisogno di prenotare ma evitando gli assembramenti.
Il 6 maggio riapriranno poi gli orti urbani e le attività di assistenza alle famiglie con bambini nei giardini. Riapre anche l’aeroporto – al momento non previsti voli di linea – e anche il Duomo per la preghiera individuale. Confcommercio riapre i negozi, ma solo dalle 10.30 alle 13, come segno di protesta.

ROMA
Bus e metro fino alle 23.30, esercizi commerciali aperti fino alle 21.30 ma take away e delivery consentiti anche oltre, ora di punta spalmata dalle 8.30 alle 11.30 e l’80% dei dipendenti capitolini in smart working. E poi stazioni, bar e locali sorvegliati speciali con droni a sorvolare i parchi che iniziano a riaprire i cancelli, prime fra tutte Villa Borghese e Villa Pamphilj. Spiagge di Ostia vietate fino al 17 maggio, aperte invece le pinete. Si sveglierà così Roma il 4 maggio.

Sui mezzi pubblici è previsto l’obbligo di mascherina, la capienza al 50% su ogni mezzo, l’installazione di dispenser con gel igienizzante nelle stazioni, e la possibilità di saltare le fermate se il mezzo è già pieno.

NAPOLI
Da un lato l’attesa per il previsto arrivo di molte persone dal Nord (con rigidi controlli predisposti alla Stazione Centrale e all’aeroporto), dall’altra la sperimentazione del piano per i trasporti pubblici con limitazioni all’accesso nel metrò e sui bus e apposite segnalazioni. Saranno aperti 13 parchi comunali ed i cimiteri; il sindaco De Magistris lancia un appello al prefetto per rafforzare i controlli anti-assembramenti.

Come da ordinanza regionale, tutti in mascherina e accesso scaglionato per i dipendenti negli uffici pubblici. Riparte anche l’asporto e si potrà passeggiare.

PALERMO
Operai al lavoro nelle 12 ville che domani riapriranno, anche se con accessi limitati. Dopo quasi due mesi in casa, i bambini, uno per volta accompagnato da uno solo dei genitori, potranno accedere ai parchi. Ingressi però contingentati: per entrare, in base alle disposizioni del comune, bisognerà prenotarsi nel sito dell’amministrazione.
Pronti anche gli autobus dell’Amat, dove sono stati sistemati gli adesivi nelle postazioni per garantire i distanziamenti dei passeggeri.

Aperti anche i cimiteri con accessi contingentati e consentiti, attraverso prenotazione on line.

VENEZIA
Venezia sperimenta la prenotazione su alcuni vaporetti per salire a bordo, con ACTV che contestualmente rinforza alcune linee. C’è molta attesa per sperimentare se il sistema reggerà l’impatto del trasporto pubblico con le persone che dovranno andare a lavorare da oggi. Anche nella chiave dell’incognita delle ‘fermate intermedie’ che possono far prevedere qualche discussione tra le persone in attesa che poi non riusciranno a salire a bordo. Tutti problemi contestualizzati in quanto sorgono in una città dove non ci si muove di norma con il mezzo proprio privato.

(foto da archivio)

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