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martedì 28 Settembre 2021

Evviva Imob 2 .

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Evviva IMOB !!! conclusione.
(chi vuol conoscere gli “antefatti” consulti l’articolo precedente “EVVIVA IMOB” su questo quotidiano rubrica “Parola ai lettori).
Ai primi di settembre sono tornato dal tabaccaio per sapere se aveva novità.
Mi dice che in seguito al suo fax che gentilmente aveva fatto tempo addietro gli hanno risposto che la modifica al mio abbonamento ora è possibile, posso recarmi negli uffici Vesta di via Cappuccina.
Penso che fino al giorno 30 quando mi servirà  c’è tempo e me la prendo comoda.
Saluto e lascio passare qualche giorno.

Il fatto che nel frattempo vado a lavorare in bicicletta da Mogliano a Mestre mi permette il giorno 20 di pensare di recarmi stesso mezzo in via Cappuccina con la tessera per fare materialmente l’operazione di variazione della tipologia di abbonamento.
Sono però assalito da dubbi (sia per la precedente esperienza o forse perché sono pessimista.
Controllo in internet il sito della ACTV per vedere se trovo qualche numero telefonico tipo “reparto ispettivo” oppure “assistenza utenti”, navigo, navigo ma trovo solo il numero del centralino.
Mi decido e chiamatolo chiedo “ho un problema con il mio abbonamento IMOB, vorrei parlare con un responsabile che segue queste problematiche. Dall’altra parte una voce femminile molto gentile mi risponde “le passo la Vela”  Sento un tuffo al cuore e subito mi precipito a rispondere” NO! NO!”
Con la Vela non posso risolvere il problema mi passi un ispettore o qualcuno che possa verificare il servizio”.

Maurizio Di Stefano

Cortesemente mi passa un collega che si dimostra subito gentile e comprensivo e a cui racconto la mia avventura. Gli lascio i miei riferimenti e con sorpresa dopo circa mezz’ora mi chiama una responsabile della Soc. Vela con la quale ripercorriamo gli eventi, ci chiariamo e anzi molto gentilmente si rende disponibile se ci dovessero essere altri problemi e mi conforta consigliandomi di andare tranquillamente in via Cappuccina a cambiare la tipologia di abbonamento.
Così faccio nel pomeriggio e tutto finalmente si risolve.

Ripercorriamo brevemente l’iter.
1 – dal tabaccaio per ordinare l’abbonamento, mi viene rilasciato un modulo.
2 – dal datore di lavoro a vidimare il modulo per lavoro dipendente.
3 – ritorno dal tabaccaio e consegna modulo.
4 – dopo 20 giorni ritiro tessera IMOB.
5 – a fine mese dal tabaccaio per caricare la tessera, la tessera risulta non essere per lavoratore dipendente.
6 – telefonata al numero verde che mi consiglia di tornare dal tabaccaio
7 – passo per la sede Via Cappuccina che mi dice che per cambiare tipologia devo andare al Tronchetto (5 euro)
8 – torno dal tabaccaio che gentilmente fa subito un fax al loro riferimento per la Vela.
9 – torno dopo qualche giorno dal tabaccaio che mi dice che posso andare in via Cappuccina
10- dubito; quindi  contatto ACTV che gentilmente mi fa comunicare con la responsabile Vela – chiarimenti.
11- vado in via Cappuccina lo stesso giorno e modifico l’abbonamento da lavoratore ordinario a lavoratore dipendente e dato che ci sono carico la tariffa per ottobre.

Conclusione:

Anzitutto un consiglio: mai buttare via la copia del contratto di richiesta tessera (quella in tre copie compilata per avere l’abbonamento).
Qualcosa forse nell’organizzazione della Vela si è modificata dopo questo evento, mi pare anche giusto. Si tratta poi di “aggiustare la mira” a seconda delle problematiche a cui un gestore si trova di fronte. 
Osservazione:
le “proteste fine a se stesse “ non portano a nulla”, bisogna cercare di risolvere il problema da entrambe le parti.

Ringraziamenti:

un particolare ringraziamento in primis al tabaccaio di Mogliano che si è adoperato per fare quanto in suo potere per risolvere il problema.
Un doveroso ma anche sentito ringraziamento da parte mia alla direzione actv Sig. Z…. per la gentilezza e la pronta disponibilità  dimostrata.
Un ringraziamento alla dir. della Vela Sig. T…. che venuta a conoscenza del problema l’ha prontamente risolto.

Un riconoscimento al sottoscritto (“chi si loda si sbroda”) che non ha ceduto di fronte alle difficoltà  e ha perseverato per la ricerca di una soluzione.

Un ulteriore ringraziamento alla redazione della Voce di Venezia che gentilmente come sempre ha ospitato nella rubrica dei lettori le mie missive.

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