Europa League, duri gli avversari delle italiane

ultimo aggiornamento: 28/02/2015 ore 17:36

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Europa League, gli avversari delle italiane

L’Europa League diventa un montagna in salita per le italiane dopo i sorteggi. C’è persino un derby italiano, Fiorentina-Roma, e comunque tre avversari per niente facili.

Questi i verdetti dell’urna di Nyon: Wolfsburg per l’Inter, Dinamo Mosca per il Napoli, Torino per lo Zenit San Pietroburgo.
All’andata in casa Napoli e Fiorentina, per gli altri prima partita fuori.


Rudi Garcia sul derby con la Fiorentina si è così espresso: “Il sorteggio non lo decidiamo noi, ma affrontare un’italiana fa meno Europa. La trasferta è corta e non è male; le squadre si conoscono bene e abbiamo dimostrato che è possibile qualificarsi anche con il ritorno in trasferta, come in Olanda, ma può essere un vantaggio giocare la seconda gara all’Olimpico”.
Montella, suo avversario europeo, risponde: “La Roma è forte e la conosciamo più che bene; non siamo stati fortunatissimi. Dispiace dover incontrare un’italiana, ma sapevamo che poteva capitare”.

Il peggior cliente in assoluto capita all’ Inter. Il Wolfsburg è secondo nel campionato tedesco dietro al Bayern, ma ne ha appena date 4 al proprio al fortissimo Bayern (4-1).
Mancini ha parlato via Twitter: “Abbiamo pescato la seconda miglior squadra del campionato tedesco che ha battuto da poco il Bayern in campionato. Sarà una partita tosta, ma tutti gli ottavi sono belli e difficili da giocare. Lavoreremo per essere pronti”.

Il Napoli vola in Russia e fa i conti con i fantasmi del suo passato: 25 anni fa l’eliminazione in Coppa dei campioni contro lo Spartak Mosca (rigore sbagliato da Maradona, arrivato in Russia su aereo privato). Il Napoli affronta la Dinamo, che ha appena eliminato l’Anderlecht.


Il Torino ha pescato un altro avversario proveniente dalla Champions League (fuori contro Monaco e Bayer Leverkusen). A guidare lo Zenit è André Villas Boas, per molti l’erede di Mourinho. Il club è primo in campionato con 7 punti di vantaggio sul Cska Mosca. Il presidente Cairo però è per nulla rassegnato: “Vogliamo continuare a far bene in Europa e in Italia”.

Roberto Dal maschio

28/02/2015

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