Allarme in Francia per contraccettivo ritenuto pericoloso. E’ una ‘spirale’ venduta anche in Italia

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Allarme in Francia per contraccettivo ritenuto pericoloso. E' una 'spirale' venduta anche in Italia

Un contraccettivo anticoncezionale che fa male? La gente oggi si interrogava preoccupata mentre la notizia passava di bocca in bocca. Non esiste ancora una risposta definitiva, ma ora è certo che dopo averlo fatto negli Stati Uniti, l’impianto contraccettivo Essure di Bayer sta suscitando pesanti interrogativi anche in Francia.

Essure, noto contraccettivo, sta per essere portato in tribunale oltralpe da due donne rappresentate dall’avvocato Charles Joseph-Oudin, lo stesso che difese le vittime di Mediator.

Essure è una spirale anticoncezionale che viene impiantata nelle tube delle pazienti in una procedura ambulatoriale e crea una barriera naturale all’ingresso degli spermatozoi, prevenendo così il concepimento.

Il contraccettivo dal 2002 è disponibile anche in Italia, ed è rimborsato al 100% dal Ssn, ma il ricorso a questo dispositivo è molto basso: secondo una ricerca coordinata dal ginecologo fiorentino Mario Franchini su 12 centri italiani, in parte pubblicata sul Journal of Minimally Invasive Gynecology, ad averlo utilizzato sono appena 2 mila donne, età media 39 anni, e non ci sono state segnalazioni di effetti collaterali gravi, contrariamente a quanto avvenuto negli Usa o in Francia.

Lo scarso utilizzo di Essure in Italia è legato – come afferma il direttore del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano Alessandra Graziottin – ad un ricorso generale alla sterilizzazione in Italia molto basso, per motivi culturali e di fertilità ‘ritardata’.

In Francia, invece, dal 2002, in circa 120.000 donne l’hanno scelto come metodo definitivo per evitare di avere figli. E però molte di esse lamentano effetti secondari “talvolta insopportabili, come dolori addominali, nausea, vomito, depressione”.

Una petizione di oltre 45.000 firme chiede alla ministra della Salute, Marisol Touraine, di intervenire, mentre l’Agenzia Nazionale della Sicurezza del Farmaco (ANSM) ha precisato che gli impianti tedeschi sono oggetto di una “sorveglianza rafforzata”.

Dal 2012, 700 segnalazioni sono giunte all’agenzia parigina del farmaco. Citata da Le Parisien, la promotrice della petizione, Marielle Klein, evoca sinusiti, mal di pancia lancinanti, sordità, paralisi del viso.

Dopo aver portato la spirale per cinque anni un medico si accorge che era allergica al nickel contenuto in minima parte nel prodotto e glielo estrae in via definitiva. In una nota, il ministero francese garantisce che studi recenti hanno consentito di “determinare che le complicazioni segnalate non dipendono dal dispositivo Essure in sé stesso ma dalle pratiche di applicazione”.

Prima di lanciarsi nel terreno giudiziario, un gruppo di donne ha formato l’associazione, R.E.S.I.S.T (Réseau d’entraide, soutien et information sur la stérilisation tubaire) che chiede, tra l’altro, la sospensione a titolo precauzionale di Essure.

Anche i ginecologi sono invitati alla vigilanza. “Siamo solo all’inizio di un dossier molto grosso di salute pubblica, una prima udienza dovrebbe aprirsi a gennaio”, avverte l’avvocato Charles Joseph-Oudin, già noto per le sue arringhe contro il Mediator, il farmaco antifame dei laboratori francesi Servier accusato di aver provocato la morte di 2.100 persone.

La Francia non è la prima a porsi serie domande su questo prodotto. Possibili rischi per la salute del contraccettivo permanente sono stati esaminati dagli esperti Usa della Food and drug administration (Fda) dopo la denuncia di migliaia di americane sostenute dalla celebre avvocato Erin Brockovitch.

Laura Beggiora

09/12/2016

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