Zaia denunciato per procurato allarme

ultimo aggiornamento: 06/07/2020 ore 10:39

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Zaia denunciato per procurato allarme

Zaia viene a volte preso di mira dai suoi detrattori che sovente lo accusano di dire delle cose e poi il loro contrario il giorno seguente. Questa volta la “critica” è molto più pesante: è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica per le parole del Governatore. Sarà ora un giudice a decidere se nelle parole di Zaia, riprese da giornali e agenzie (poi corrette e precisate il giorno dopo), vi sia l’ipotesi di “procurato allarme” come si chiede nell’esposto.

Il firmatario dell’esposto è il vicepresidente di “Indipendenza Noi Veneto”, Roberto Agirmo, che getta l’atto d’accusa ancorandolo alle recenti parole del Presidente: «Il Veneto ha visto risalire il rischio da ‘basso’ ad ‘elevato, con l’R con T salito da 0,43 a 1,63». «Se questo è il sistema di gestire la positività e la sintomatologia, dopo quattro mesi di coronavirus allargo le braccia», ha rilevato. «Così non ne veniamo fuori. Fosse per me, di fronte a certi comportamenti prevederei la carcerazione. «Abbiamo 5 positivi: 3 a Vicenza, 1 a Padova, 1 a Verona. Questi casi hanno dato vita a 52 isolamenti fiduciari a Vicenza e a 37 isolamenti a Verona».


Zaia poi, nella stessa diretta video, ha confermato che avrebbe emesso una nuova ordinanza lunedì con la quale avrebbe introdotto ulteriori misure restrittive.

Roberto Agirmo, che è anche Presidente del Network ‘Gruppo Info Vacanze’, ha messo nero su bianco che le parole di Zaia: “Risultano false e/o esagerate e/o tendenziose, procurando un rilevante allarme nella popolazione in genere ed in particolare nei confronti dei turisti che avevano scelto il Veneto per le proprie ferie”.

Le parole poi, secondo l’accusa, si traducono in danno economico:”Il “terrorismo mediatico” provocato dalle dichiarazioni del Dott. Zaia ha innescato immediatamente ripercussioni socio-economiche dirompenti in tutto il tessuto economico veneto”.


Roberto Agirmo ha pubblicato sabato alle 16 un articolo di stampa straniero (nella foto) sul quale commentava: “Albergatori, Ristoratori, Agenzie Viaggi, Tour Operator ed il mondo del turismo “RINGRAZIANO” il governatore Luca Zaia per le improvvise, inopportune e scellerate dichiarazioni di ieri. “caro” Luca, ne devi rispondere!”

Due ore fa invece il vicepresidente di “Indipendenza Noi Veneto” commentava invece sulla sua pagina Facebook: “Le parole del Dott. Luca Zaia Governatore del Veneto hanno di fatto (tra le altre cose) destabilizzato il già fragile e critico momento del comparto turistico, che di fatto è la principale industria in termini di PIL della regione. Confidiamo ma ne siamo certi che la Procura prenda in carico l’esposto in modo ligio”.

Sulla vicenda si è espresso anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Martella: “Quando si tratta della salute delle persone ho sempre evitato di alimentare polemiche politiche. L’ho fatto anche quando altri, in preda a sindromi plebiscitarie, preferivano contrapporsi al governo nazionale. Però oggi, di fronte all’ammissione del presidente Zaia di non avere avuto il dono della chiarezza rispetto alle ultime vicende che riguardano il rischio contagio in Veneto, è impossibile tacere”.

“Una cosa è evidente: Zaia è caduto in uno stato confusionale. Per settimane il suo punto stampa è stato un rito autocelebrativo, segnato da un crescente ‘liberi tutti’. Una corsa incomprensibile, culminata nella cancellazione del limite di capienza nei mezzi di trasporto“.

“Da metà aprile Zaia ha minimizzato ogni rischio, a dispetto delle indicazioni del comitato tecnico scientifico, della prudenza del governo nazionale e dell’evidenza che il virus, a livello globale, non conosce frontiere. Arrivando persino – aggiunge il sottosegretario dem – ad emarginare quegli stessi autorevoli consiglieri di cui si era fatto forte per una sua visibilità nazionale”.

Martella sottolinea come invece: “nelle ultime ore Zaia è passato dalla minaccia di Tso e dall’invocazione del carcere, a non meglio precisate misure restrittive. E dai toni allarmistici sul pericolo di schianto a quelli rassicuranti di oggi, che riconsegnano l’immagine di un Veneto Covid-free. Oscillazioni che non aiutano affatto i cittadini e l’economia. Siamo di fronte ad una sorta di sovranismo su scala regionale che può avere effetti collaterali pericolosi per la nostra comunità. Noi non speculeremo – conclude Martella – su certe superficialità: ma tacerle sarebbe altrettanto colpevole”.

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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Questo commento l’ho appena pubblicato sui social miei, ma è lo stesso da 3 mesi, con molti particolari sui reati commessi.
    Confido che vengano analizzati i grafici ISTAT, comune x comune veneto.
    Consigli giornalistici gratuiti da parte del Gruppo Falsa Pandemia

  2. Non è che Zaia, figlio politico di Galan, sia in stato confusionale.
    Non è certo lui che comanda queste cose.
    Il problema è sapere chi gli dice di dire quelle cose, i super virologi che sparano virologia che non si studia all’università, ma nei libri “segreti” , con finanziamenti più o meno occulti (visibili anche in alcuni bilanci di pseudo istituti di ricerca).
    La Virologia è roba seria da 70 anni o quantomeno da mezzo secolo. Basta studiarla nei vecchi testi di medicina.
    Ma pare che quei libri li abbiano mangiate le capre di Zaia e i suoi amizzi, bevendo Prosekko al Glifosate !!
    Questa Falsa Pandemia ben evidente alle persone serie, con morti taroccati da Falsi morti Covid, come alcune persone che conoscevo, che avevano tante malattie.. Esclusi geneticamente predisposti o immunodepressi.
    Sono/Siamo disponibili a parlarne anche in TV

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