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Enos Gaiga, perito nell'incidente aereo, aveva inventato la 'barca volante', mezzo anfibio

Enos Gaiga, pilota imprenditore, è morto lunedì: il suo deltaplano si è schiantato a San Stino di Livenza, poco dopo essersi alzato in volo.

Originario di Udine, 54 anni, Gaiga era residente a Pordenone, Fontanafredda, ed era esperto di aerei ultraleggeri, con cui aveva volato fin da giovane. Ieri però il pilota ha perso il controllo del “delta”, come si chiama comunemente il mezzo tra gli esperti del settore, ed è precipitato nella campagna sanstinese.

Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire ma pare che qualcosa sia andato storto proprio nella fase del decollo: il volo infatti è durato solo una manciata di secondi. Forse un’avaria al motore o un guasto ai comandi, Gaiga avrebbe virato a sinistra per tentare di evitare lo schianto in tangenziale ma la caduta è stata inevitabile. Il deltaplano è finito in un giardino privato, contro un’abitazione.

Il velivolo è precipitato verso le 18.20 nei pressi dell’aviosuperficie del Parco del Livenza. Per Enos Gaiga non c’è stato nulla da fare e i soccorritori, vigili del fuoco e operati del 118 giunti con ambulanza ed elicottero, hanno solo potuto accertarne il decesso.

I carabinieri stanno passando al vaglio tutte le ipotesi, dal guasto meccanico al malore, per capire il motivo dell’incidente.

Enos Gaiga, imprenditore con la passione per il volo, è stato il progettista della “barca volante” Ramphos: un mezzo ultraleggero anfibio. Negli anni, Gaiga ha anche riadattato la barca così da poterla rendere fruibile anche da persone con disabilità.

Tre incidenti in meno di un mese in Veneto

E’ il terzo incidente in Veneto che coinvolge aerei ultraleggeri in meno di un mese. A metà maggio nel trevigiano un velivolo si è schiantato su un’abitazione, causando la morte del pilota e il passeggero. A distanza di poche ore un altro velivolo, un Cessna Centurion, è precipitato nell’Adige a Pescantina, nel territorio veronese. In quel caso fortunatamente non ci furono vittime e il pilota è riuscito anche a salvare il passeggero. Infine la tragedia di ieri sera, 4 giugno, a San Stino di Livenza.

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