Emergenza profughi, ipotesi di sistemazione in palestre e istituti scolastici

ultimo aggiornamento: 23/06/2015 ore 19:28

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emergenza profughi in scuole e palestre
Palestre ed istituti scolastici i prossimi alloggi dei profughi che arriveranno nella provincia di Venezia. La notizia è in circolazione da ieri, anche se senza conferme ufficiali.
Il commissario straordinario della Provincia di Venezia, Cesare Castelli, avrebbe dato alla prefettura la disponibilità delle palestre delle scuole per ospitare i profughi. La direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale del Veneto, Daniela Beltrame, non è pienamente convinta di questa soluzione.
«Se il progetto fosse questo, non potremmo che accettarlo, visto che la Provincia ha la proprietà degli edifici scolastici e può decidere come usarli in modo autonomo. Ma una scelta affrettata di questo tipo, potrebbe essere un problema. Le palestre sono delle scuole, dovranno essere fruibili per le attività a settembre e per le eventuali attività estive programmate. Devono garantire un servizio insomma. Mi auguro che sia, in caso, una soluzione temporanea e che gli spazi vengano rimessi a posto e sanificati entro settembre» questo quanto dichiarato dalla direttrice.
Si sa però che ormai gli spazi per ospitare i migranti sono sempre di meno e la ricerca di aree statali dove installare dei prefabbricati prosegue molto lentamente. Eraclea è l’unica cittadina ad aver messo a disposizione un’ex caserma, San Donà di Piave potrebbe fare altrettanto ma i tecnici che ieri hanno eseguito dei sopralluoghi alla caserma Tombolan Fava l’hanno considerata inutilizzabile (grave stato di abbandono e coperture in amianto).
Ieri una decina di profughi sono arrivati a Treviso e portati nelle strutture di accoglienza per l’identificazione. A Vicenza nei prossimi quindici giorni ne sono attesi un centinaio, che alloggiati forse in un hotel.
Il governatore Zaia ha dichiarato domenica al ritrovo di Pontida: «Noi davanti a una persona che scappa dalla morte e dalla fame non diciamo di no, ma Roma chiede di accogliere immigrati che due su tre non c’entrano coi profughi». L’80 per cento delle domande di asilo politico infatti viene respinta dalla commissione, perché i richiedenti non ne hanno diritto.
Intanto gli sbarchi proseguono. Ieri pomeriggio a Salerno è attraccata una nave tedesca con a bordo 522 migranti provenienti da Siria, Tunisia, Bangladesh, uomini donne e bambini, tra cui un 11enne siriano senza genitori. Alcuni rimarranno nel salernitano altri verranno smistati al Nord.

Alice Bianco

23/06/2015


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