Elia Barbetti, 17 anni, in gita per l’Expo, cade dal balcone dell’albergo

ultimo aggiornamento: 16/10/2015 ore 18:38

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Elia Barbetti cade finestra hotel Camplus

Una gita scolastica è finita in tragedia, a Milano. Un’altra tragedia che richiama alla mente quella avvenuta cinque mesi fa con la morte dello studente di 19 anni, Domenico Maurantonio, precipitato dal
quinto piano dell’hotel che ospitava la sua classe in visita ad Expo.

Elia Barbetti, 17 anni, anch’egli in gita a Milano con i compagni di scuola per vedere Expo, ha trovato la morte precipitando dalla finestra della stanza in cui alloggiava. Due morti assurde, quasi in fotocopia, che hanno scosso la città.


Il corpo del ragazzo è stato trovato intorno alle 5.30 da una guardia giurata in servizio di vigilanza.
Pochi minuti prima delle 6 di ieri mattina la polizia bussa alla porta di una stanza al sesto piano dell’hotel Camplus Turro, via Stamira d’Ancona, zona Nordovest di Milano.

All’interno, gli agenti trovano tre ragazzi a letto; li svegliano dal sonno pesante che segue le «normali» serate degli studenti in gita. I giovani si guardano intorno, poi uno chiede a un poliziotto: «Perché la finestra è aperta?». Da quella finestra è caduto il quarto ragazzo che dormiva in quella stanza.

Il 118 è arrivato sul posto alle 5.40 ma i medici hanno potuto soltanto constatarne la morte. Dopo le prime indagini della Polizia di Stato, la Procura di Milano ipotizza che la morte del ragazzo sia dovuta a una caduta accidentale.


Elia Barbetti si sarebbe sporto dalla finestra forse per un malore, e, verosimilmente, dopo aver fumato uno spinello.
Il luogo del ritrovamento del cadavere, però, ha suscitato qualche perplessità. Il diciassettenne è stato trovato nel cortile di una azienda vicina, che sorge a fianco alla struttura alberghiera, e che è separata da essa da un muro di cinta alto circa 3 metri. La distanza tra la verticale della finestra e il punto dove il cadavere si è fermato, dietro il muro, è di circa 7/8 metri in linea d’aria. Gli investigatori al momento non hanno fornito ipotesi sulla traiettoria seguita dal ragazzo nel suo tragico volo.

Nessuno si sarebbe accorto di nulla. Gli studenti del liceo Enrico Fermi di Cecina, in provincia di Livorno, sono arrivati a Milano mercoledì. Hanno visitato l’Expo, hanno cenato con i professori; sarebbero ripartiti ieri. Nella notte, in albergo, hanno bevuto e fumato.

Redazione

16/10/2015

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