“Eleva” passerelle a scomparsa per risolvere i problemi dell’acqua alta

Eleva è un sistema innovativo di passerella collaudata e brevettata a livello internazionale che permette di agevolare i pedoni al transito quando c’è l’acqua alta.
Gli Ideatori sono Marco Biava di Bergamo e Felice Zini di Brescia che assieme ai loro collaboratori hanno preso come riferimento la città di Venezia, analizzando a fondo le sue problematiche e le sue esigenze.

Queste pedane, a differenza di quelle in legno fino ad oggi utilizzate, sono realizzate in acciaio inox AISI 316L e con materiali resistenti alla corrosione dell’acqua marina. Sono prive di impianto elettrico e di oli dinamici che in caso di guasto o perdite inquinerebbero le falde acquifere creando un danno ambientale.
Quando sono chiuse sono alte 30 cm al di sotto del manto stradale (quindi quando non servono non si vedono) e si sollevano ad un’altezza fissa di 50 cm. In fase di manutenzione ordinaria la passerella si può alzare di 150 cm. La dimensione del piano calpestabile di ogni elemento è di 400 cm x 120 cm (variabile).

La loro stabilità è garantita da un meccanismo a doppia forbice ad azionamento idraulico a bassa pressione 4/6 bar ricavato dall’acqua di rete ad esempio: antincendio, pompe di immersione, condotta acqua potabile oppure utilizzando l’acqua del canale. La portata utile di ogni elemento è di 12000 kg (16 persone).

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Quando le passerelle rientrano nel suolo l’acqua viene scaricata nel mare attraverso i cunicoli dentro i quali sono inserite. I cunicoli sono dotati protezioni laterali a tendina per evitare l’entrata di “Eleva” passerelle a scomparsa per risolvere i problemi dell’acqua altacorpi estranei. Il rivestimento del calpestio può essere costituito dalla stessa pavimentazione dell’area interessata, questo significa che quando le passerelle saranno chiuse risulterebbero invisibili e mantenendo inalterata l’estetica dell’area. Il comando di salita e di discesa può essere azionato automaticamente o manualmente.

I motivi per utilizzare queste passerelle sono molteplici: sono sicure, pratiche, stabili, durevoli nel tempo, hanno più portata utile, il loro funzionamento è a basso consumo, hanno bassi costi di manutenzione e hanno un basso impatto ambientale.

“Le nostre aspettative sono quelle di far conoscere queste pedane a tutte le città che hanno come problema l’acqua alta adeguando le passerelle in funzione alle loro esigenze. L’idea ci è venuta guardando il telegiornale che parlava delle inondazioni nella città di Venezia e volevamo trovare una soluzione per risolvere una volta per tutte il disagio delle passerelle di legno attualmente utilizzate per deviare i problemi derivanti dall’allagamento in città e abbiamo inventato e brevettato queste pedane curando ogni minimo particolare. Ci piacerebbe avere l’opportunità di posare un campione per testarne il funzionamento in un luogo dove verrà ritenuto più opportuno, tutto a nostre spese. Ci auguriamo di ricevere un’opinione in merito dai cittadini e dal sindaco di Venezia Luigi Brugnano e se ne avremo la possibilità, invitarlo a visionare una nostra passerella in funzione e toccarne con mano il nostro innovativo prodotto. Nel frattempo ci auguriamo che qualche comune o regione prenda in considerazione la nostra innovazione perché rende più agevole il transito dei pedoni nelle emergenze causate dalle inondazioni”.

Marco Biava e Felice Zini
19/03/2016

(cod eleva)

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