Drone di un turista cade in piazza San Marco e sfiora negoziante: è rissa

ultimo aggiornamento: 25/09/2015 ore 14:24

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Drone di un turista cade in piazza San Marco e sfiora negoziante

Un drone che cade dall’alto ha sfiorato un uomo in piazza San Marco.
L’uomo era un commerciante della piazza che ha immediatamente individuato chi stava comandando il piccolo apparecchio con il telecomando ed ha cominciato a litigarci per il pericolo che poteva rappresentare la caduta del dispositivo dall’alto.

Il drone era di proprietà di un turista californiano, che se l’era portato appresso nella città storica per fare indimenticabili riprese dall’alto di monumenti e bellezze.
Ad un certo punto qualcosa è andato storto, così il piccolo apparecchio ha cominciato a perdere quota fino ad andare a sfracellarsi sfiorando l’esercente del negozio in Piazza.


La discussione ha preso toni sempre più accesi così qualcuno ha chiamato la polizia. Gli agenti intervenuti hanno calmato gli animi ed hanno restituito il drone al suo proprietario.

La normativa sui voli civili dei droni è ancora per molti versi carente ed è sempre più frequente vederne qualcuno svolazzare per riprese mozzafiato dall’alto, ma chi controlla l’abilità di chi li pilota o l’affidabilità delle caratteristiche tecniche dell’apparecchio?

Da pochi giorni sono entrate in vigore le nuove regole dell’Enac che prevedono, ad esempio, che i droni debbano restare entro i 70 metri di altezza e chi li comanda non li possa far volare oltre i 200 metri di distanza.


Teoricamente non dovrebbero volare sopra le persone, ma questa sembra una regola ignorata spesso.
Immaginate i danni che può fare un apparecchio che cade da 70 metri con un peso che può arrivare ai 2,5 Kg?

Paolo Pradolin

23/09/2015

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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Gentile Pietro, grazie dell’intervento. Ben vengano le informazioni in una materia i cui sviluppi si stanno imponendo ad una velocità tale da richiedere interventi normativi urgenti.
    Devo però dissentire.
    Non abbiamo mai affermato: ” che i requisiti per pilotarlo in sicurezza siano solo l’ abilità del pilota e le caratteristiche “ come dice, anzi, tutt’altro.
    Nell’articolo ci si chiede: “chi controlla l’abilità di chi li pilota o l’affidabilità delle caratteristiche tecniche dell’apparecchio?”.
    Sui dati che non le risultano corretti, confermo che il nuovo regolamento di Enac distingue chiaramente fra uso professionale, per il quale è necessario conseguire una patente, e uso amatoriale, per il quale mi pare basti una autocertificazione, non è così?
    Per gli “Aeromodelli”, in particolare, si richiede che: “… l’aeromodellista voli in aree opportunamente selezionate, di raggio massimo di 200 m. e di altezza non superiore a 70 m. …” senza particolari autorizzazioni.
    Ed è proprio in questa ultima situazione, secondo me, che vi è carenza di informazioni sullenormative, rispetto delle regole, controlli.
    Cordialmente,
    Paolo Pradolin

  2. Egr. Direttore Paolo Pradolin
    nel suo articolo del 23/09/2015, ci sono informazioni inesatte, certamente dovuti alla non conoscenza delle normative vigenti, circa l’ uso dei cosiddetti droni.
    Gli agenti intervenuti che hanno restituito il drone al suo proprietario, hanno commesso il reato di Omissione di Atti d’ Ufficio secondo le disposizioni dell’ art. 361 Codice Penale, in quanto le norme vigenti ne prevedono il sequestro e la comparsa del trasgressore di fronte al Giudice.
    Leggendo che “la normativa sui voli civili dei droni è ancora per molti versi carente”, si dà al lettore l’ impressione che tale violazione sia di minor importanza ed affermare che i requisiti per pilotarlo in sicurezza siano solo l’ abilità del pilota e le caratteristiche del mezzo è quantomeno errato.
    E’ anche errato affermare che le nuove regole prevedono la quota di volo e la distanza dal pilota da lei citate e che basterebbe non volare sopra le teste delle persone; i limiti imposte dalle norme corrispondenti son anche ben altre…
    Le indico ove incontrare la documentazione in oggetto, al fine di informare correttamente i suoi lettori.
    https://www.enac.gov.it/La_Regolazione_per_la_Sicurezza/Navigabilit-13-/Sistemi_Aeromobili_a_Pilotaggio_Remoto_(SAPR)/index.html
    Distinti saluti.
    Pietro Torazza

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