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Lido, agenti all'ex ospedale aggrediti da senegalese col cane
L’abbandono e il degrado degli spazi dell’Ospedale al Mare del Lido di Venezia, ha favorito gli spacciatori di droga, che l’hanno nascosta accuratamente all’interno, ma che è stata scoperta grazie al fiuto del cane Hero, a cui non è sfuggito il contenuto di un barattolo celato in una delle grandi stanze.

Il ritrovamento è avvenuto ieri, i padiglioni dell’ex ospedale ora di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti (che l’ha comperato dal Comune di Venezia per 120 milioni di euro) sono stati esplorati dai Carabinieri del Lido, dai militari dei nuclei operativi di Venezia e Mestre e da un’unità cinofila dei carabinieri di Torreglia di cui fa parte Hero.

Il barattolo conteneva 160 grammi di marijuana e un bilancino da usare per lo spaccio, probabilmente al Lido.

I padiglioni, gli spazi in abbandono, hanno favorito anche l’occupazione da parte di chi, ha trovato un posto per dormire, come è accaduto ad un senegalese, con regolare permesso di soggiorno, che però nulla aveva a che fare con la droga, che è stato allontanato e denunciato per aver “occupato” abusivamente il pavimento di una stanza dell’edificio.

L’operazione ha destato molta curiosità e qualche preoccupazione tra i residenti e i passanti che per tante ore hanno visto circolare i militari nelle zone limitrofe dell’ex Ospedale Marinoni, abbandonato ormai da tanti anni.

La recente operazione finanziaria prevede, oltre ad un nuovo ‘irrinunciabile’ albergo di lusso, un nuovo ospedale vicino alla strada, una unità “snella” di emergenza sanitaria, con Pronto soccorso, chirurgia e rianimazione che dovrebbe rispondere alla domanda di salute dei residenti e garantire cinquecento posti di nuovo lavoro.
 
Andreina Corso

Riproduzione Riservata.

 

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