7 C
Venezia
domenica 28 Novembre 2021

Dpcm di Natale: nodo viaggi, orari e ristoranti. Braccio di ferro con Regioni

HomeDpcmDpcm di Natale: nodo viaggi, orari e ristoranti. Braccio di ferro con Regioni
la notizia dopo la pubblicità

conte risponde su facebook a barbiere estetista

Dpcm di Natale: questione viaggi, spostamenti, coprifuoco, apertura dei locali. Tutto cambierà a metà dicembre, ma come? Con deroghe, probabilmente, e molto dipenderà dall’atteggiamento delle Regioni.
Sarà, in ogni caso, martedì il D-Day in vista del Dpcm di Natale.
Quel giorno si vedranno per parlare assieme governo e Regioni del Dpcm Natale e il timore dell’esecutivo è che i governatori vogliano attaccare l’impianto di misure anti-Covid nel complesso piuttosto severe pensate dai ministri per le prime festività di fine anno sotto pandemia.
I presidenti di Regione si vedranno domani per cercare una linea comune e le anticipazioni del ligure Giovanni Toti già fanno presagire una trattativa non facile: ristoranti aperti anche di sera a Natale e Santo Stefano e magari anche gli altri giorni clou.
Un’idea che fa a pugni con il coprifuoco fissato alle 22 e con la chiusura dei locali alle 18, limiti che il governo sembra deciso a mantenere per tutte le festività.
I nodi del ‘tutti a casa’ e della ristorazione si intrecciano con gli orari dei negozi, destinati invece ad allungarsi fino a due o tre ore da mezzanotte.
E arriva anche l’ultima proposta al governo da parte degli assessori delle Regioni alpine (Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta) per salvare lo sci a Natale:

concedere skipass solo a chi pernotta in albergo e a chi ha le seconde case.
Ma la questione che davvero riguarda tutti ed è terreno di scontro sembra essere la mobilità tra regioni.
Il governo sta pensando a un divieto di spostamento a partire da un giorno non ancora fissato a ridosso di Natale. Potrebbe essere il 19, il 21 o anche il 16 (meno probabile), per consentire a un certo numero di persone di tornare a casa o dai parenti stretti per le feste prima della chiusura delle frontiere interne.
Sull’ampiezza delle deroghe – per fidanzati? Genitori anziani? Congiunti? – si gioca una partita anche nella maggioranza.
Ma il tempo stringe, perché l’attuale Dpcm scade il 3, giovedì. E il nuovo deve entrare in vigore il 4.
Resta poi il nodo della scuola, con l’intenzione di riaprire il grosso delle classi dopo la Befana, ma senza ancora escludere la possibilità di sospendere o ridurre in percentuale la didattica a distanza per le scuole superiori già a dicembre.
Su quest’ultima ipotesi i governatori sembrano abbastanza contrari in maniera compatta, con l’eccezione pesante di Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna, presidente della Conferenza delle Regioni.
Ma è sulle cene fuori durante le feste che potrebbe accendersi lo scontro

martedì con il governo, rappresentato in primis dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia.
Il prolungamento dell’orario dei ristoranti, che ora chiudono alle 18 a parte l’asporto, cozza contro la difesa del principio del coprifuoco alle 22, “che ha funzionato per ridurre i contagi, e dovranno passare sul mio corpo per posticiparlo”, riferiscono che abbia detto Boccia.
Ma Toti avverte: “Ritengo che nei giorni delle prossime festività i ristoranti debbano poter rimanere aperti anche la sera, perché già hanno sofferto tanto”.
Per il partito dei ristoratori parla anche Pasquale Naccari, presidente di quelli toscani.
“Il Natale sarà rosso, rosso come i nostri conti, come il bollino che ci vuole mettere il Governo con tutte queste restrizioni che inducono l’opinione pubblica a credere che i nostri locali siano luoghi pericolosi – dice -. Saremo rossi perché non potremo lavorare”.
Conciliare sicurezza sanitaria ed economia è il difficile obiettivo per evitare la terza ondata dopo le feste, ora che la curva epidemica con grande fatica e migliaia e migliaia di vittime sembra essersi stabilizzata.
Dopo la Befana

tutti gli occhi saranno sulla prima campagna di vaccinazioni prevista entro gennaio dal commissario all’emergenza Domenico Arcuri per 1,7 milioni di persone.
Domani Arcuri assieme a rappresentanti del governo incontrerà gli emissari della Pfizer, la multinazionale farmaceutica che produce il vaccino che sarà utilizzato.
“Se funziona, a fine estate saremo fuori dall’incubo”, dice il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli. “Avremo sicuramente la copertura di vaccini per tutto il Paese”, assicura Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, “perché la fornitura sarà gestita dallo Stato e non dalle Regioni come nel caso di quello anti-influenzale”, osserva.
Ricciardi si dice contrario però a una vaccinazione contro il Covid obbligatoria: “Meglio – dichiara – una grande campagna informativa”.

(foto da archivio: giuseppe conte – articolo: Dpcm di Natale: stop viaggi ma con deroghe. Solita trattativa con Regioni – cat.: covid / coronavirus / dpcm / natale – 30/11/2020)

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Anche la banca diventa bar: 50 ora i locali a Santa Margherita. Di Andreina Corso

Il problema Movida e i suoi affluenti, vien da dire ridendo amaro. Abbiamo ricevuto una bella lettera, lungimirante da Eric, cittadino canadese, che riportiamo qui sotto, per chi non l’avesse ancora letta. “Sono canadese e sono andato due volte in Venezia. Mi...

Chi volontariamente non si vaccina ruba un pezzo di probabilità di evitare la dissoluzione del genere umano. Lettere

Con la propaganda No-Vax io non riesco a discutere né a confrontarmi perché si tratta di un Extramondo *(una specie di Vandea del XXI secolo)* nel quale non riesco neanche a respirare. La Storia non si muove in senso vettoriale ma circolare...

Se un lavoratore ha l’Indennità di Disoccupazione e al tempo stesso lavora «in nero» cosa accade?

Al lavoratore che ha reso all'INPS o al Centro per l'Impiego la dichiarazione dello stato di disoccupazione può essere contestato il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (art. 483 c.p.) che prevede la sanzione della reclusione fino a due anni.

Festa riuscita? Ve la racconto io la festa: un Rave in via Garibaldi. Lettere

Gentile direttore, vorrei sapere perché tutti contribuiscono a portare avanti questa farsa degli eventi in sicurezza quando invece è solo un'attività di facciata. Situazione di questa notte: un esercito di agenti a controllare che i residenti si posizionassero diligentemente entro gli spazi...

Salvate Venezia: i vip contro lo sfruttamento selvaggio che uccide la città

Sotto la spinta di Venetian Heritage, benemerita associazione già intervenuta tante volte generosamente per aiutare la salvaguardia, Mick Jagger, Francis Ford Coppola, James Ivory, Wes Anderson, Tilda Swinton, il direttore del Guggenheim Museum Richard Armstrong, l'artista Anish Kapoor scrivono a politici e amministratori.

Dramma sul campo di calcio nel sandonatese: 17enne sviene e non si sveglia più

Christian Bottan, 17 anni, è svenuto sul campo da gioco. Con il passare dei secondi il malore ha assunto una valenza sempre più drammatica.

Amira Willighagen: il video della bambina di 9 anni che fa sbiancare i giudici di Holland got talent

Amira Willighagen è una bambina olandese assolutamente normale, se non fosse per il fatto che ha un dono eccezionale, e il video qui sotto lo sta a dimostrare. Per lei si sono scomodati i più famori critici internazionali, e c'è chi addirittura...

C’è chi abusa del nome di Venezia per riempirsi le tasche mentre “schiavi” lavorano per loro. Lettere

Passavo per Campo Santo Stefano attirata dalla bella musica classica sparata a tutto volume. Ho scorto un banchetto addobbato con fiori e circondato da uomini in tuxedo e donne in abiti d'atelier. Dapprima pensai fosse una sorta di celebrazione dell'antistante Istituto...

A Venezia tutti stipati dentro i vaporetti, e l’intesa ancora non c’è

Venezia, il desiderio di visitarla. Venezia, la sua tenuta, Venezia e la strategia dei trasporti che tenta di dar risposta alle esigenze di spostamento a quanti, veneziani e turisti cercano di raggiungere un vaporetto o un motoscafo, facendosi largo a gomitate...

Venezia affollata: altri 50mila. Ancora trasporti in difficoltà

"Mamma ma Venezia è sempre così affollata...?". La mamma cerca una risposta che abbia una logica, ma la risposta la possiamo dare noi: "Sì tesoro, praticamente sempre e peggiora di sabato e domenica". La scena viene colta andando verso i Gesuiti tra...

Con l’addio alle Suore Imeldine la mia Salizada San Canciano non esiste più

(Seguito dell'articolo "La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più") L’uscita da scuola. La fine delle lezioni, come l’inizio, era un altro rito. Si correva fuori, in un Campo San Canciano affollato di genitori, cercando con...

G 20 a Venezia: città indifferente o infastidita

G 20 a Venezia: città e cittadini indifferenti o infastiditi, altro che occasione internazionale per mettere in mostra la città. In linea generale l'umore è irritato, gli incassi non sono all'altezza delle aspettative, il continuo sorvolo degli elicotteri, necessari alla sicurezza,...