Don Roberto Trevisiol, parroco di Chirignago, e le feste paesane

ultimo aggiornamento: 26/10/2015 ore 20:37

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Don Roberto Trevisiol, parroco di Chirignago, e le feste paesane

Le manifestazioni sociali, le fiere, sono in contrasto con il pensiero di don Roberto Trevisiol, parroco di Chirignago?

Così sembra, nel seguire la storia che ricorda un po’ Don Camillo e Peppone, in quanto a contrasti ideologici, ma certamente meno divertente, in fondo un po’ amara.


Al parroco di Chirignago non sono piaciute le feste organizzate a titolo benefico dall’associazione Fiera Franca, che ha ricevuto ben venticinquemila visitatori, incrementando l’economia locale e dando vita alla socialità di Chirignago.

La prossima manifestazione sarà quella di San Michele e Don Roberto ironizza e critica anche nel suo bollettino parrocchiale, stigmatizzando il fatto che si “sta passando da una festa all’altra finanziate da un Comune indebitato…”

Ce n’è abbastanza per la reazione dell’associazione Fiera Franca, che attraverso il suo presidente Giuseppe Saccoman esprime una imbarazzata, ma chiara contrarietà alle parole usate da Don Roberto: “Panem et circenses, dicevano i latini…” .
Parole che i componenti l’associazione sentono denigratorie e immeritate.
Peccato che provengano dal parroco di una comunità che sta cercando di partecipare attivamente alla sua vita reale, senza nulla togliere alla religione e alle iniziative della chiesa.


Forse può apparire esagerata la richiesta di sostituzione di Don Roberto e potrebbe essere sostituita con un incontro capace di mettere insieme le differenti ragioni. Non lo ha detto anche Papa Francesco di usare il verbo Discernere?

Andreina Corso

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