Domina – Il seguito di Maestra e la nostra intervista all’autrice Lisa Hilton

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Domina Lisa Hilton Longanesi
Uscito agli inizi del mese, Domina (Longanesi, pagg. 416, € 16.90), il secondo capitolo della serie inaugurata da Lisa Hilton con Maestra, è già bestseller. La spietata ed accattivante protagonista, Judith, esperta d’arte, dopo aver raggiunto i suoi scopi ed aver seminato morte, ha aperto una galleria a Venezia e sembra aver messo ordine nella sua vita, purtroppo però un omicidio la trascina di nuovo in quel mondo che aveva cercato di lasciarsi alle spalle.

Da Maestra a dominatrice… controllata, Judith, che ora si fa chiamare Elisabeth Teerlinc, sembra proprio non riuscire a star lontana dai guai!
Dalla collezione d’arte segreta di un oligarca, alla temibile malavita in Serbia, dalla campagna inglese alla Calabria, in questo secondo capitolo della trilogia, Lisa Hilton continua a far viaggiare la sua protagonista, tra arte, misteri e sesso.

Questa volta Judith sembra davvero vicina al successo tanto desiderato… ma quale sarà il prezzo da pagare? Il lettore lo scoprirà solamente immergendosi nella narrazione, con i suoi toni cupi già tipici di Maestra e qui riproposti, alternati però agli intrighi, al divertimento e al trasporto della protagonista per il mondo dell’arte.

Venezia, città di cultura per eccellenza è solamente una delle tante dove Judith/Elisabeth si ritroverà coinvolta in un gioco che si rivelerà, alla fine, essere più grande di lei. In Domina, Male e Bene si confondono e la bellezza si intreccia ai traffici illeciti della mafia internazionale.

Nel primo romanzo, era Artemisia Gentileschi la pittrice filo conduttore della narrazione, questa volta invece, Caravaggio, già amico del padre dell’artista toscana. Michelangelo Merisi, è il simbolo stesso dell’animo umano cupo, che rispecchia proprio quello della protagonista.

Il personaggio in questo secondo capitolo, evolve. Nonostante sia ancora legata al passato, tra ricordi sbiaditi e ritorni improvvisi di persone presenti in Maestra, Judith è pronta a darsi una seconda chance. Colpi di scena, abiti firmati, opere d’arte e musica jazz, questo è il mondo della protagonista ed è impossibile non rimanerne affascinati.

Più ricco di intrighi, più pericoloso, Domina mantiene uno stile elegante, sofisticato, già conosciuto con Maestra, una lettura che coinvolge sin dalle prime pagine, in grado di far divertire e allo stesso tempo, mantenere il lettore con il fiato sospeso. Un thriller artistico costruito ad hoc, che non dà nulla per scontato e riesce a mantenere viva l’attenzione, in un gioco di astuzia, pericolo e plot twist improvvisi.

Lisa Hilton Domina

Proprio per l’uscita di Domina, abbiamo potuto incontrare l’autrice in quel di Venezia! Ecco cosa ci ha raccontato!

1) Buongiorno Lisa, come prima cosa le chiediamo perché con Maestra e Domina ha voluto dar così tanto spazio alla città di Venezia, ambientando le avventure di Judith?

Amo Venezia, ci sono stata parecchie volte… Mia madre ci veniva spesso e io con lei. Uno dei posti che amo di più e frequento quando sono qui è la Biblioteca Querini Stampalia in Campo Santa Maria Formosa, fin da quand’ero piccola poi,vivendo in una piccola cittadina inglese, i libri erano l’unico modo per evadere, staccare e finire in altri mondi. In questi giorni mi trovo qui anche per poter scrivere alcuni articoli riguardanti la Biennale d’Arte.

2) Venezia, città d’arte e cultura, così come Londra e Parigi, già presenti in Maestra ed ora anche in Domina, ospitano numerose opere d’arte, molte delle quali citate nei suoi romanzi, spesso però, il lettore ha difficoltà nel raffigurarle mentre legge di loro, ha mai pensato, insieme alle case editrici, di inserire fotografie proprio dei quadri a cui fa riferimento nel testo?

Si, l’idea era già venuta in mente sia a me che agli editori e probabilmente nel prossimo romanzo verrà realizzata. Si è pensato di inserire però, al posto di immagini dei quadri, un QR code all’interno del romanzo: grazie ad un’applicazione collegata ad un sito internet, il lettore potrà esplorare e conoscere di più l’opera in questione.

3) Ora parliamo della protagonista della sua trilogia, Judith. Che ragazza è? E perché ha deciso di non descriverla mai?

È una ragazza decisa e simpatica, sembra quasi che nel primo libro decida di svestirsi del proprio Io, per poi, nel secondo capitolo, rivestirsi con ”abiti nuovi”. Judith cambia spesso identità e panni, evolve… Ho deciso poi di non soffermarmi mai sui dettagli, non volevo che le donne, le lettrici, percepissero l’idea che per fare certe cose, bisogna vestirsi ed essere fatte in un determinato modo.

4) Artemisia Gentileschi, Caravaggio, quale sarà il terzo pittore che farà da fil rouge alla serie?

Artemisia Gentileschi e Caravaggio sono entrambi vissuti nello stesso periodo, ma sarà Paul Gaugin il terzo pittore presente nel mio ultimo romanzo, che sto terminando. Perché Gaugin? Una scelta più moderna che nasce dall’idea di mostrare la forza dell’esotismo (così come già in Caravaggio), con un tema che è quello della natura e di scene di vita selvagge.

5) Un ultima domanda. Maestra e Domina, le vedremo presto al cinema? Si era parlato di qualche progetto, no?

Si, con Amy Pascal e Sony Pictures c’erano stati degli accordi, ma credo che ora tutto sia puntato più verso la serie tv. Ho già qualche attrice in mente che potrebbe interpretare Judith, ma niente è ancora stato deciso.

Alice Bianco

Riproduzione vietata

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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