Milano, cade dalla finestra ragazzo della Ippolito Nievo di Padova

ultimo aggiornamento: 14/05/2015 ore 05:16

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Domenico Maurantonio di Padova cade finestra Milano

Milano, cade dalla finestra ragazzo di Padova in gita con la scuola con un volo di quasi venti metri. La caduta resta al momento un giallo: dalla finestra del quinto piano fino al cortile dell’hotel, un’altezza che non consiglia imprudenze.
Il corpo è stato scoperto da un dipendente dell’albergo che ha visto quel ragazzo in slip e maglietta sul cemento, davanti a una porta di servizio.
Il ragazzo si chiamava Domenico Maurantonio, aveva 19 anni compiuti lo scorso primo marzo. Era a Milano in gita con la sua classe, Quinta E del liceo scientifico Ippolito Nievo di Padova. Uno degli istituti più conosciuti della città. Da quanto saputo nessun problema particolare, era un bravo studente, passione per la musica, la fidanzata, nessun problema psicologico e niente messaggi d’addio.

Non si è ancora capito con certezza la dinamica della caduta. Sul posto è giunto il 118, che però non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, che sta effettuando accertamenti sul posto per capire la dinamica dell’accaduto, il giovane è caduto da un mezzanino, un pianerottolo comune, dal quinto piano dell’hotel Da Vinci, un grande complesso che si trova in via Senigallia, in Comasina, nella zona nord della città quasi al confine con Cormano (Milano).


I ragazzi erano in gita scolastica da Padova a Milano in occasione di Expo 2015, erano ospiti dell’hotel Da Vinci. Il gruppo proveniva dall’Istituto Ippolito Nievo di Padova, un liceo scientifico e linguistico tra i più noti del capoluogo. Secondo i primi accertamenti Domenico Maurantonio non aveva problemi psicologici e non ha lasciato biglietti o messaggi d’addio. Non è stata trovata droga e secondo i suoi amici non ne faceva uso. Al momento non è possibile ricostruire con certezza l’accaduto, ma tra le varie ipotesi, ancora tutte aperte, si propende per un incidente. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane.

La vicenda resta al momento un giallo che presenta lati ancora poco chiari. Sul posto, infatti, agli agenti delle Volanti e del commissariato di zona si sono aggiunti gli investigatori della Squadra Mobile. La polizia, infatti, sin dai primi accertamenti aveva notato alcune incongruenze, poi quando il cadavere è stato girato durante l’ispezione cadaverica del medico legale, sarebbero stati trovati dei lividi su un braccio che non sarebbero compatibili con la caduta bensì con un contatto, forse una stretta da parte di una mano. Un particolare che non significa di per sé che non possa essersi trattato di una disgrazia, ma che forse qualcuno ha preferito non riferire tutto quello che sapeva. Sul posto, quindi, le indagini proseguono e probabilmente continueranno fino agli esiti dell’autopsia disposta dal magistrato di turno.

Mario Nascimbeni


11/05/2015

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