Ogni volta che viene ucciso un uomo l’umanità è sconfitta

ultimo aggiornamento: 15/11/2015 ore 15:10

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Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani esprime solidarietà e condoglianze nei confronti del popolo francese.
Ogni volta che viene ucciso un uomo innocente, in qualunque parte del mondo si trovi, l’Umanità viene sconfitta.

Sta a ognuno di noi applicarsi nella quotidianità, attraverso la comprensione, la solidarietà e la compassione, affinché i Diritti Umani possano affermarsi e la civiltà progredire.
La pace non è né un miraggio, né un luogo comune da citare retoricamente; è una meta da conseguire, un percorso da affrontare, un progetto da realizzare, mediante il sacrificio degli egoismi singoli e collettivi.

All’odio non si risponde con la violenza verbale o fisica, ma con la cultura e la cognizione dei fatti. Educare le giovani generazioni costituisce il fulcro fondamentale di interventi operativi necessari per disinnescare gli ordigni potenzialmente esplosivi dell’intolleranza e del rifiuto latenti, spesso, anche negli animi apparentemente più remissivi.


Terenzio, celebre commediografo latino, ammoniva: “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” (sono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di umano).

Prof. Romano Pesavento Presidente Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani


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