Dj morta, ipotesi aggressione cani, interrogato proprietario rottweiler

ultima modifica: 16/08/2020 ore 12:14

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Dj, al secolo Viviana Parisi, morta: nel mistero la nuova ipotesi di aggressione di cani ha appena preso un posto negli scenari possibili mentre proseguono le ricerche di Gioele. L’ipotesi di aggressione di cani – o di altri animali furiosi – sarebbe corroborata da segni di morsi sul corpo della donna, per questo è stato interrogato un proprietario di rottweiler.


Le indagini proseguono senza sosta, intanto, per il tredicesimo giorno consecutivo e parallelamente continuano le ricerche del piccolo Gioele, di 4 anni, anche lui scomparso lo scorso 3 Agosto con la madre Viviana, la Dj poi trovata morta cinque giorni dopo nelle campagne di Caronia.

Anche per tutta la giornata di oggi, domenica di Ferragosto, circa 70 persone tra vigili del fuoco, protezione civile, forestali, polizia, finanza, carabinieri del reparto cacciatori di Sicilia con droni e cani si sono attivati per perlustrare le campagne di Caronia e le zone limitrofe.


L’inchiesta condotta dalla Procura di Patti prosegue in tutte le direzioni e, tra le varie piste, ne sta analizzando una già vagliata dagli inquirenti e segnalata anche dalla famiglia di Gioele, cioè quella di una possibile aggressione a madre e figlio da parte di animali selvatici o cani feroci.

Un’ipotesi che sarebbe avvalorata dalla presenza sulle gambe di Viviana di alcuni morsi. Ieri è stato interrogato dagli inquirenti anche il proprietario dei due rottweiler.

Le scarpe di Viviana, inoltre, non sarebbero sporche di terra, come se non avesse camminato a lungo.
L’ipotesi, a questo punto, potrebbe consistere sul fatto che madre e figlio, usciti dall’incidente, si siano spostati per cercare aiuto e fossero stati aggrediti improvvisamente.

Ora solo esami approfonditi dell’autopsia potranno chiarire se i morsi sul corpo della donna possano essere compatibili con una aggressione da parte di animali selvatici o di cani.

IL GIALLO
Sul caso della morte misteriosa di Viviana Parisi, 43 anni, e della scomparsa del figlio Giole, 4 anni, una testimonianza fondamentale potrebbe venire dai turisti che hanno visto la donna e il bambino lo scorso 3 Agosto e si sono fermati dopo l’incidente anche per pochi minuti chiedendo cosa fosse accaduto.

Nonostante però l’appello del procuratore che sta indagando sul caso, delle forze dell’ordine, dei ricercatori, del padre del bimbo e della famiglia ancora queste persone non si sono presentate al primo posto di polizia per testimoniare quanto hanno visto e soprattutto riferire sulle condizioni della madre e dire se il bimbo era vivo.

Gli inquirenti confermano che ancora non si sono fatti sentire ne’ vedere: si tratterebbe di una coppia con due figlie su una berlina grigia.

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