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mercoledì 28 Luglio 2021

Diretta di Zaia conclusa: per 283 volte all’ora di pranzo ci siamo preoccupati e abbiamo sorriso

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La “diretta di Zaia” non ci mancherà. In senso buono: siamo tutti compiaciuti che il virus finalmente non “morda” più rendendo inutile un aggiornamento quotidiano del presidente.
Un momento che ricorderemo per averci provocato grande tensione, come collegamenti da zone di guerra che ci potevano riguardare.
Ma che ricorderemo anche per le gaffe, per le espressioni in Veneto, per le imitazioni di Crozza, per la pubblicità a Mirco di radiopiù, per i cartelli eccetera.
E’ stato un mix comunicativo vincente che ha permesso a Luca Zaia di accompagnare il Veneto con 283 dirette quotidiane oltre la paura del Covid.
Anche quando i suoi esperti gli raccomandavano di metterci meno “la faccia”, lui ha continuato ed ha avuto ragione, tanto da fare piazza pulita alle elezioni.
Ieri si sono accesi per l’ultima volta (speriamo per sempre) i microfoni del momento Covid, anche se il Governatore ha promesso che non sarà “un addio ma solo un arrivederci”.

Si spengono così le luci sulla sede della Protezione Civile, sede degli incontri con la stampa, al piano terra di un grattacielo, “lontano dai palazzi ufficiali”.
Appuntamenti in diretta web e televisiva inaugurati dalla notizia tragica del primo morto italiano per la pandemia, Adriano Trevisan di Vo’.
Momenti che hanno attraversato varie battaglie, come quella per i tamponi, per i tracciamenti e, infine, per i vaccini.
In mezzo anche il sodalizio con Andrea Crisanti – autore dello studio sugli anticorpi negli ex positivi della comunità di Vo’ – poi finito in ‘separazione’ tra le polemiche, quando il prof ha iniziato a contestare le scelte della Regione.
Zaia non ha mancato un giorno, neppure quello del suo compleanno. Anzi, proprio il 27 marzo è stata per lui la giornata peggiore della pandemia: “Avevamo centinaia di persone in terapia intensiva – ricorda – . Avevo mandato un camion in Svizzera per comprare cinquanta ventilatori, e non arrivava… ci ha messo dieci giorni per tornare”.

Alla fine tutti gli hanno riconosciuto il merito di aver fatto superare alla Regione il guado del pericolo, con una battaglia comunicativa martellante e infaticabile.
Un successo personale di immagine per Zaia, cresciuto nei mesi, nonostante qualche inciampo.
Come la citazione di un inesistente poeta del 223 avanti Cristo, Anacleonte da Gela, che ha fatto raggelare i grecisti, in mezzo a quelle, stavolta giuste, di Seneca e Adriano.
E un fraseggio che nei momenti più ‘caldi’ ha lasciato ampio spazio al dialetto, tanto da diventare una parodia fissa di Maurizio Crozza.
Quell’imitazione non ha mai fatto arrabbiare Zaia, anzi: nei congedi finali il governatore ha voluto citare proprio il comico ligure, sottolineandone “la satira rispettosa”.
E ha poi ringraziato i giornalisti per il loro lavoro, citando anche l’agenzia l’ANSA tra quante hanno avuto un ruolo cruciale nell’informare i cittadini.

I veneti che si sono collegati con hanno apprezzato la sua comunicazione informale e familiare, che lo ha portato a fare gli auguri ogni giorno ai centenari, citandoli personalmente.
Fan di Zaia anche molti bambini e giovanissimi. Il presidente veneto è stato inondato di doni giunti alla Protezione Civile: dai disegni, che presto diventeranno una mostra sul Covid visto dagli occhi dei piccoli, ai risparmi regalati per incrementare il fondo Covid della Regione, sino ai regali più curiosi, come quelli di intere scatole di uova pronte a schiudersi.

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Nella giornata dell’addio il Presidente ha mostrato in diretta che anche quella promessa è stata mantenuta: le uova sono diventate pulcini, allevati nella Scuola enologica di Conegliano, e si sono trasformare in altre uova, immortalate dalla telecamera, da cui nasceranno altre vite.

Dal 21 febbraio 2019 al 30 giugno 2020 le dirette di Zaia da Marghera hanno avuto punte di 30 mila utenti collegati contemporaneamente. Eppure il Presidente, nonostante il successo personale, non guarda oltre ai confini della Regione. E a chi gli chiede cosa vuole fare da grande, risponde senza esitazione: “Farò il Governatore del Veneto, mi sono preso un impegno e farò quello. La mia storia è di coerenza”.

» leggi anche: “Cgil: “Zaia ritiri la denuncia al prof. Crisanti”. Lettere

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