Detenuto evade saltando dal 2° piano. Ripreso a Padova, ma il problema degli organici resta

ultimo aggiornamento: 16/10/2015 ore 16:30

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In data odierna, nelle prime ore della mattinata, un detenuto della Casa Reclusione di Padova è riuscito ad evadere dall’Ospedale Civile di Padova dove era ricoverato.
Si tratta di un detenuto di origine italiana con un fine pena fino al 2023.
“da ciò che sappiamo- dichiara ANGIULLI Leonardo Segretario Regionale UIL Pa Penitenziari Triveneto, si è buttato giù dal 2^ piano della stanza dove era ricoverato, nonostante l’immediato intervento degli agenti di scorta”.

“Purtroppo – aggiunge il sindacalista della UIL – siamo costretti sempre a lavorare in condizioni di emergenza e con un numero di personale che raggiunge a stento i livelli minimi di sicurezza. Fortunatamente per questo caso, grazie alla professionalità degli Agenti di Polizia Penitenziaria di Padova, a cui rivolgiamo il nostro plauso e congratulazione, il soggetto è stato individuato a Padova e riacciuffato, per poi essere riportato in carcere”.

Ancora una volta, grazie al tempismo ed alla professionalità dei baschi blu, si è riusciti ad evitare un evento che avrebbe gettato ombre sul carcere padovano.
E’ del tutto evidente che il depauperamento degli organici rischia di rendere la situazione sempre più difficile e ingestibile, e per questo motivo che auspichiamo un deciso intervento dagli organi preposti al fine di mettere fine a questo stato di cose e restituire dignità e professionalità al personale di Polizia Penitenziaria.


16/10/2015

UIL PA Penitenziari
Triveneto


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