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Degrado a Mestre, schierati altri militari

Quaranta lagunari in Via Piave e Parco Bissuola: pattugliano le zone a rischio spaccio.

La presenza dei militari nella zone di Via Piave, del Parco Piraghetto sarà un deterrente utile a scoraggiare spacciatori e “indesideati”? L’interrogativo è d’obbligo, anche perché i militari con la loro presenza potranno intervenire, quando è possibile, sugli effetti ultimi di una situazione a catena che mette tutti insieme in un unico calderone (spacciatori, tossicodipendenti, alcolisti, senza fissa dimora, disperati. . .) in un problema che necessita di qualche utile distinguo.

I lagunari già presenti negli aeroporti e nelle stazioni saranno ora 120, rispetto gli 80 dei giorni precedenti, che si occupavano anche delle zone del centro Mestre.

Il loro arrivo si deve alla decisione del Cosp – Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica – che si è riunito la settimana scorsa in Prefettura e che ha deciso conseguentemente l’aumento delle presenze dei lagunari in città.
Lo stesso Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha agevolato la scelta del Cosp e Il sindaco Luigi Brugnaro lo ha ripetutamente ringraziato.

I lagunari girano a gruppi di tre con un mitra in mano, che però funge fortunatamente solo da minaccia, in quanto i militari non possono agire in nessun modo , devono avvertire carabinieri e polizia di eventuali violazioni.

Il loro monitorare le zona a rischio, dovrebbe secondo il Cosp e il comandante dei Vigili urbani Marco Agostini, allontanare i frequentatori assidui di Via Piave (dove sono in corso i lavori per il nuovo Farmer’s market), dei parchi e di alcuni quartieri noti, arginare le attività illegali, portare sicurezza e tranquillità agli abitanti di quelle zone.

Tutto vero, anche se purtroppo lavorare solo sugli effetti di un problema non è sufficiente, bisognerebbe ricercare i motivi, le cause della crescita del disagio, inoltre in altre città europee, come esempio Marsiglia – ha considerato Fabrizio Preo di casa Bainsizza – la presenza dei militari non ha diminuito la criminalità e molti cittadini hanno vissuto con disagio l’accostamento continuo, nella quotidianità, a uomini in divisa.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

Un’altra considerazione riguarda la circolarità delle situazioni, che come le onde si sposta da un posto all’altro, pare che gran parte dello spaccio si stia trasferendo il altre zone di Mestre, già arrivano denunce e lamentele degli abitanti della zona Ca’ Rossa e Viale San Marco che richiamano a tutto titolo la presenza dei militari e della polizia.

Diventa quindi impensabile e ingovernabile un territorio totalmente militarizzato, qualcosa dovrà pur cambiare nella lettura di questo fenomeno e le azioni preventive dovranno necessariamente essere anche di altro stampo.

Andreina Corso | 24/05/2016 | (Photo d’archive) | [cod miliviapi]

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