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Decreto Imu-Bankitalia passa alla Camera con la ‘ghigliottina’, M5S imbavagliato sale in piedi sui banchi

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contestazione alla camera dell'opposizione

Il decreto Imu-Bankitalia è passato ieri alla Camera, grazie ad un escamotage, pur previsto dal regolamento, che ha reso, di fatto, inoffensive tutte le proteste del Movimento 5 Stelle.

Il provvedimento è approvato mandandolo al voto elettronico con il ‘meccanismo ghigliottina’, che significa ‘tagliando tutte le discussioni ancora da sostenere’, così il decreto viene approvato ieri sera verso le 19.40, a quattro ore dalla sua scadenza.

L’applicazione della ‘ghigliottina’ ha provocato la contestazione delle opposizioni, mentre venivano azzerate le residue dichiarazioni, e intanto che la votazione avveniva (236 i sì, 29 i no il risultato finale) in aula si scatenava la bagarre. Urla e spintoni tra i rappresentanti del governo, mentre qualcuno mostrava cartelli con scritto ‘venduti’.

I deputati del M5S con bavagli e fischietti, alcuni in piedi sui banchi, sono piombati sugli scranni del governo, mentre alla protesta si sono uniti anche alcuni rappresentanti di Fratelli d’Italia che hanno lanciato monetine di cioccolata mentre dai banchi del Pd si è levato il canto «Bella Ciao».

Il decreto Imu-Bankitalia chiudendo, di fatto, la questione della seconda rata Imu-miniImu, ma soprattutto attivando la rivalutazione delle quote di Bankitalia detenute dalle banche e il riassetto azionario dell’Istituto, che è destinato a diventare una public company. Dal canto suo il Tesoro ieri ha messo nero su bianco la sua posizione con una nota: «Nessun regalo alle banche – sostiene il ministero di via XX Settembre –. Nel dibattito parlamentare la polemica politica ha preso il sopravvento sulla realtà dei fatti».

La conversione in legge mette al sicuro tutti gli atti che Banca d’Italia aveva già posto in essere per il proprio riassetto: la rivalutazione del capitale a 7,5 miliardi di euro (da 156 mila euro del 1936) mediante utilizzo delle riserve valutarie. Sono validi i limiti al possesso di quote del capitale e vengono individuati dalla nuova legge i soggetti legittimati a detenere tali quote. A Banca d’Italia la facoltà di acquisirne in via temporanea per favorire il rispetto del limite partecipativo.

Paolo Pradolin

[30/01/2014]

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