Crisi Milan: colpa di Galliani che ha scelto i giocatori?

ultimo aggiornamento: 08/10/2015 ore 18:40

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Crisi Milan, concreta e tangibile.
Il “la” parte dal presidente Berlusconi.
«Abbiamo sofferto entrambi per la sconfitta del nostro Milan» ha confessato Silvio Berlusconi, che con Matteo Salvini ha condiviso domenica davanti alla tv rabbia e dispiacere per il crollo della squadra con il Napoli.

“Sono andato a cena da Berlusconi domenica sera, abbiamo visto insieme Milan Napoli. Considerato lo stato di frustrazione al quarto gol del Napoli, abbiamo chiuso lì il nostro incontro”.
Racconta così Matteo Salvini, leader leghista e tifoso milanista, al programma di Radio2 ‘Un
Giorno da Pecora’, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.


Per la sconfitta del Milan con il Napoli, Berlusconi, “era arrabbiato, più di me, visti i soldi che ci ha messo dentro”.
La crisi Milan era diventata fin troppo evidente davanti al Napoli e ai Sarri’s boys.
Una resa impotente che ha portato sul banco degli imputati allenatore, dirigenti, giocatori, tutti coinvolti in una centrifuga di critiche.

Mihajlovic, scelto per il carattere e la personalità forti (quello che mancava ad Inzaghi, secondo la dirigenza), non ha saputo trasmettere fin qui carattere alla squadra, e per questo ha perso parecchio del credito che il presidente gli aveva concesso in estate.
In realtà, il Milan Mihajlovic era già messo alle strette da subito, dalla sconfitta con l’Inter.

Il Milan e Berlusconi, lo ricordiamo, ha già Seedorf e Inzaghi a libro paga come allenatori con regolare contratto.
Questo dà ancora una certa sicurezza a Mihajlovic (impensabile che si possa spendere ulteriore denaro per la panchina) però la posizione del tecnico al momento è fortemente in discussione: ieri contatti telefonici ripetuti tra Galliani e Berlusconi.


Sinisa da oggi a Milanello dovrà riflettere sui problemi della squadra, magari prendere in esame un cambio di modulo (il 4-4-2?) in vista del Torino e aspettarsi una convocazione ad Arcore.
Il grande colpevole secondo la curva e Matteo Salvini (che ha sottolineato: «Non posso dire quello che Berlusconi ha detto durante la partita. Io però non manderei via Mihajlovic, è Galliani che non ne azzecca più una») è appunto l’ad, reo di non aver allestito una squadra equilibrata e competitiva nonostante gli 86 milioni spesi.

«Degli undici in campo con il Napoli 8 sono stati convocati nelle nazionali. Senza contare che pure Romagnoli, Calabria e Honda sono impegnati con le proprie rappresentative. Si vede che anche i ct sono rimbambiti…» fanno sapere dal Milan, ma una cosa è certa e sotto gli occhi di tutti: la crisi del Milan.

Roberto Dal Maschio

07/10/2015

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