Covid, Zaia: “Abbiamo pressione su ospedali ma non emergenza”

ultimo aggiornamento: 14/10/2020 ore 08:53

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Covid: Zaia ha tenuto questa mattina il consueto punto per gli aggiornamenti alla lotta al virus. Al momento non c’è un’emergenza sanitaria per i posti letto in ospedale, però “Vediamo tutti che c’è un trend”. Se questo trend confermasse una continua salita allora, ovviamente, anche le degenze andrebbero in sofferenza.

“Al momento non c’è emergenza sanitaria negli ospedali del Veneto. Si comincia però a sentire un po’ di pressione perchè ci sono 362 ricoverati, e 41 in terapia intensiva”. Queste le parole del presidente del Veneto, Luca Zaia, nel punto stampa sulla situazione Covid.
Sul fronte degli ospedali


– ha aggiunto il presidente – “stiamo monitoraggio giorno per giorno, e stiamo aggiornando il Piano di sanità pubblica e ospedaliero, che sarà pronto entro 4-5 giorni”. Zaia ha spiegato anche che il sistema Veneto dispone di 464 posti in terapia intensiva, “che possono essere portati a un migliaio, per salvare altrettante vite umane. I 41 pazienti in terapia intensiva non sono un problema, però è fondamentale controllare il trend e la crescita della curva”.

Il governatore è anche entrato nel merito dei risvolti economici che implicano le misure adottate dal governo centrale senza iniziative di sostegno: “Dietro ad ogni provvedimento restrittivo nei confronti di alcune attività, ci deve essere un provvedimento economico per quella attività. Molte imprese sono allo stremo. In questo provvedimento però non c’è traccia”.

“Dobbiamo scongiurare una nuova psicosi e un nuovo lockdown – ha aggiunto -. Io non ho atteggiamenti negazionisti e catastrofisti, ma guardo in faccia alla realtà e il Covid mi ha insegnato che ogni giorno ha la sua pena”.


“Qualora fosse deciso di utilizzare il Mes, se decideranno di farlo, non venga usato per tappare buchi precedenti”, ha confermato Luca Zaia, spiegando che “a chiedere l’accesso ai fondi del Mes non sono i presidenti delle Regioni, ma il Governo. Continuo però a vedere – ha aggiunto – il dibattito all’interno del Governo tra le due componenti che lo costituiscono. Penso che stiano maturando una decisione in un verso o nell’altro, ma sta durando mesi questa riflessione”. “Non si utilizzino però i fondi comunitari – ha ribadito – per coprire altre partite”

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